John Lennon
John Lennon, foto di Bob Gruen (www.bobgruen.com)

Mark David Chapman: negata per la 14ª volta la libertà condizionale all’assassino di John Lennon

Dal 2000 l’omicida presenta regolarmente richiesta, sempre respinta. Prossima udienza nel febbraio 2027.

Mark David Chapman, l’uomo che il 9 dicembre 1980 uccise John Lennon davanti al Dakota Building di New York, si è visto negare la libertà condizionale per la quattordicesima volta.

Chapman sta scontando una pena che va da 20 anni all’ergastolo nel carcere di Green Haven, a nord di New York. La condanna ha previsto un minimo di 20 anni di detenzione prima di poter chiedere la libertà condizionale, ma in assenza di concessione resterà recluso a vita. Dal 2000, anno in cui è divenuto eleggibile, ha presentato regolarmente domanda: ogni volta, senza eccezioni, la commissione ha respinto la sua istanza. L’ultima udienza si è tenuta il 27 agosto scorso e la decisione è stata resa nota in questi giorni attraverso il Dipartimento statale di correzione e supervisione comunitaria.

Le scuse di Chapman alla commissione e a Yoko Ono

Ogni anno l’omicida torna agli onori della cronaca in relazione a una nuova richiesta e, ogni volta, cerca di convincere la commissione allegando dichiarazioni di scuse. Nel 2014, quando aveva ammesso di «essere stato un completo idiota», si vide rifiutare la libertà vigilata per l’ottava volta. Nel 2020, all’undicesimo tentativo, aveva rivolto pubblicamente le proprie scuse direttamente a Yoko Ono, sottolineando:

L’ho ucciso unicamente perché era molto, molto famoso, l’ho fatto per la mia gloria personale. È stato un gesto terribilmente egoista, spregevole, mi dispiace per il dolore che ho causato. Non ho ucciso Lennon per il suo carattere o per l’uomo che era: era un padre di famiglia, un’icona. Uccidere un innocente è il peggior crimine che possa esserci

John Lennon e Mark Chapman
John Lennon firma una copia di Double Fantasy per il suo futuro assassino, Mark David Chapman, poche ore prima dell’omicidio

L’omicidio di John Lennon l’8 dicembre 1980

All’epoca dell’omicidio Chapman aveva 25 anni. L’8 dicembre 1980 freddò Lennon con quattro colpi di pistola sull’uscio della sua residenza di Manhattan, sotto lo sguardo della moglie Yoko Ono.

Proprio Ono, negli anni successivi, ha ribadito più volte la sua contrarietà alla scarcerazione dell’assassino: «L’ha fatto una volta, potrebbe farlo di nuovo, a qualcun altro. Potrei essere io, potrebbe essere Sean, potrebbe essere chiunque».

Lennon aveva 40 anni e stava rientrando in casa dopo una sessione di registrazione quando fu assassinato. Poche ore prima aveva firmato una copia di Double Fantasy per il suo assassino. Quella stessa copia, sequestrata dal NYPD come prova, è andata successivamente all’asta con base 400mila dollari.

Mark Chapman
Foto segnaletica del New York City Police Department di Mark David Chapman, l’uomo che ha ucciso John Lennon

I documentari sull’assassinio di John Lennon

Sul delitto sono state realizzate diverse ricostruzioni audiovisive. Lennon’s Last Weekend ripercorre gli ultimi giorni del musicista, mentre Let Me Take You Down indaga sulla psiche di Mark Chapman. Con John Lennon: Murder Without a Trial, disponibile su Apple TV+, i documentari dedicati all’omicidio salgono a tre. Quest’ultimo raccoglie testimonianze inedite di testimoni oculari, soccorritori e investigatori.

Il lascito di Double Fantasy

Pubblicato poche settimane prima dell’assassinio (17 novembre 1980), Double Fantasy rappresenta l’ultimo album di Lennon e segna il suo ritorno discografico dopo un lungo periodo dedicato alla famiglia. La recensione del disco è firmata da Antonio Pancamo Puglia.

Prossima udienza: febbraio 2027

La prossima occasione in cui Mark David Chapman potrà presentare una nuova richiesta di libertà condizionale è fissata per febbraio 2027.

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