Lady Gaga a Coachella 2025
Lady Gaga a Coachella 2025

Lady Gaga conquista Milano: il Mayhem Ball è un grande trionfo pop

Cinque atti, trenta brani e un solo corpo in metamorfosi. Gaga trasforma l'Unipol Forum in un teatro dallo stile gotico e vittoriano

Due ore e mezza, trenta brani, cinque atti: all’Unipol Forum di Milano, per la prima data italiana del suo tour Lady Gaga ha firmato una delle performance più ambiziose della sua carriera. Il Mayhem Ball Tour è un teatro del pop: musica, performance e moda si fondono in una visione unica, sostenuta da una regia monumentale e costumi spettacolari.

La cantante è tornata in Italia dopo sette anni di assenza per celebrare il settimo album Mayhem, a lungo in vetta alle classifiche anche grazie alla collaborazione con Bruno Mars in Die With a Smile. Un ritorno al pop, ma filtrato in un’ottica più gotica e melodrammatica, la cifra distintiva che accompagna spesso la sua poetica. Non mancano gli effetti speciali, le coreografie, e la scenografia che trasforma il Forum in un teatro d’opera contemporaneo. Il design dello stage è firmato dall’artista Es Devlin, che ha curato anche i tour di U2, Beyoncé e The Weeknd.

La grande macchina del Mayhem Ball e l’ouverture barocca

La struttura scenica – con palchi e balconate su più livelli – ospita ben 22 ballerini, e una band disposta a mo’ di orchestra. L’inizio dello show, leggermente in ritardo, è affidato ad una sequenza di videoclip proiettati sul megaschermo che danno spazio alle voci e ai messaggi dei fan inviati alla community ufficiale (non mancano, naturalmente, le proposte di matrimonio). Poi, finalmente, appare anche lei: Lady Gaga è intenta a scrivere con una penna d’oca rossa su una pergamena, mentre in sottofondo si alternano brani di Hector Berlioz, Georges Bizet e Gioacchino Rossini. È questa l’ouverture di due ore e mezza di uno spettacolo gigantesco, che sarà articolato in ben 30 brani.

Cinque atti per una metamorfosi

Lo show si apre con una versione introduttiva orchestrale di Bloody Mary. Sul palco, due incarnazioni di Gaga – una bionda con una corona bianca e una bruna – che danno vita al tema centrale della serata: la vita e la morte, la diva e la sua ombra. Tutto è riletto in chiave gotica. Non a caso infatti, l’artista entra in scena indossando un maestoso abito di crinolina scarlatta, alto ben 7 metri. Sotto di esso si muovono i ballerini, racchiusi in una gabbia di acciaio.

Le prime parole della cantante scaldano il Forum: “Ciao Milano, sono Stefani Joanne Angelina Germanotta, questa è la mia casa, la vostra casa” . Il pubblico risponde con un boato.

Nel primo atto, Of Velvet and Vice, la performer affronta la sua metà oscura gridando “Tagliatele la testa!”, prima che il sipario cali sull’atto. Nel secondo, The Beautiful Nightmare That Knows Her Name, Lady Gaga canta Alejandro da un balcone e, in un gesto che mescola teatralità e fragilità, interpreta Paparazzi camminando con delle stampelle.

Il cuore italiano di Gaga negli omaggi alla nonna e a Donatella Versace

Non mancano poi i tributi: Joanne è dedicata interamente alla nonna, italiana, mentre The Edge of Glory è tutta per Donatella Versace, presente tra il pubblico assieme a Elodie, Mahmood, Marco Mengoni e Stefano De Martino. L’omaggio della popstar alla stilista italiana:

Nella mia carriera ho avuto alti e bassi, ho visto tanta gente cambiare ma lei c’è sempre stata

Il legame tra le due nasce nel 2011, quando Lady Gaga ottenne l’accesso all’archivio di Gianni Versace proprio per il videoclip del brano in questione.

Castelli stregati e scacchiere di regine

Nel terzo atto, ambientato stavolta in un castello stregato, Gaga emerge da un gigantesco teschio indossando un abito nero elisabettiano ornato di rose rosa, al ritmo dei tamburi che introducono Killah.

Si arriva così al quarto e ultimo atto, Every Chessboard Has Two Queens, che si fa decisamente rock. La popstar e la sua controparte oscura si affrontano sopra una scacchiera. Ma la risoluzione è tutta nell’atto finale: Gaga sconfigge la Mistress of Mayhem e le due versioni – chiara e scura – si ricompongono simbolicamente salendo su una barca luminosa. Così la cantante risale al piano (una costante nei suoi live) per un’ultima e toccante Die With a Smile.

La rinascita del pop

La cantante torna sul palco per l’encore, struccata e senza parrucca, ringraziando il pubblico italiano e chiudendo lo spettacolo con Bad Romance, in un’esplosione di bianco e rosso che richiama una sala operatoria barocca. L’estetica della rinascita conferma come, nel suo linguaggio visivo, la morte sia solo un modo per riscrivere la vita del pop.

Uno spettacolo imponente, che rende ancora più intenso il rapporto di Lady Gaga con i suoi fan, molti dei quali hanno atteso ore fuori dal palazzetto nella speranza di entrare all’ultimo momento. Un evento che pur nella sua scala monumentale, ha avuto la forza di sembrare intimo.

La replica si è tenuta il 20 ottobre, ancora all’Unipol Forum di Milano, con una scaletta pressoché identica: Dance in the Dark e Hair hanno preso il posto di Joanne e The Edge of Glory, mentre Come to Mama è stata aggiunta in chiusura – quest’ultima eseguita per la prima volta dal 2018, con la popstar che si è unita al coro finale.

La scaletta del concerto

Act I: Of Velvet And Vice
Bloody Mary
Abracadabra
Judas
Aura
Scheiße
Garden of Eden
Poker Face

Act II: And She Fell Into A Gothic Dream
Perfect Celebrity
Disease
Paparazzi
LoveGame
Alejandro
The Beast

Act III: The Beautiful Nightmare That Knows Her Name
Killah
Zombieboy
The Dead Dance
LoveDrug
Applause
Just Dance

Act IV: Every Chessboard Has Two Queens
Shadow of a Man
Kill for Love
Summerboy
Born This Way
Million Reasons
Shallow
Die With a Smile
Joanne
The Edge of Glory
Vanish Into You

Finale: Eternal Aria Of The Monster Heart
Bad Romance

Encore:
How Bad Do U Want Me

 

Su SA potete trovare numerose recensioni dell’ultimo disco di Lady Gaga, Mayhem, Joanne, Chromatica, Love for Sale, e Born this way.

Tracklist

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