Torna X Factor con una nuova scoppiettante edizione. Si ripresenta sull’onda di una passata stagione non certo memorabile, condotta da un Ludovico Tersigni bocciato e rimandato a settembre. A sostituirlo, il talent si gioca la carta rischiosa di Francesca Michielin. Dieci anni dopo il suo debutto (e annesso trionfo) proprio sul palco della competizione, il suo ruolo è ora quello di condurre e tirare le fila di un format che negli ultimi anni ha visto una calata di ascolti tale da far pensare che l’attuale possa essere l’ultima stagione. Proprio com’è già successo l’anno scorso in Regno Unito. Staremo a vedere.
Intanto, per dare nuova linfa, i produttori dello show ripescano il veterano Fedez che, a distanza di quattro anni dall’ultima volta, torna a sedere al tavolo dei giudici con una diversa maturità e la consapevolezza dell’artista (e dell’uomo) navigato. Facile qui vedere il frutto dell’operazione chirurgica cui si è sottoposto la scorsa primavera e che, a sua detta, gli ha rivelato un nuovo modo di stare al mondo. Accanto a sé, il rapper è stato circondato dall’amico fidato Dargen D’Amico, da «l’unico rapper che non parla male di me» Rkomi, oltre che della wildcard Ambra Angiolini.
Insomma, cambiano gli ingredienti, ma la ricetta di X Factor non varia. Nella prima puntata di Audition è come sempre la regia a farla da padrona, capace di scandire efficacemente il ritmo dei provini. Gli spunti che provengono dalla nuova giuria sono comunque positivi. Dargen è di certo il miglior acquisto. Zio pazzerello, dalla battuta sempre pronta; spigliato, ironico, ha già confezionato un paio di potenziali meme: «Salutiamo il pre-mestruo», «Questi Marchi (plurale di Marco, ndSA), se ne vanno sempre nelle canzoni», «Lasciate ogni Adele o voi che entrate».
Più moderati, invece, sono sembrati Rkomi e Ambra. Il primo, complice sicuramente l’emozione, ha mancato più volte di presentare correttamente i concorrenti (ed è stato preso in giro per questo da altri giudici e pubblico), mentre Ambra ha deciso di misurare i suoi interventi senza sfarzi o particolari scossoni. C’è solo da ingranare. Chiude il cerchio la neo-conduttrice Michielin, che per cominciare si mostra empatica nei confronti degli aspiranti concorrenti e dei loro familiari. Non avrà il polso della situazione di un Alessandro Cattelan, ma l’approccio della cantante veneta potrebbe comunque ritagliarsi uno spazio interessante.
Per quanto riguarda la proposta musicale, la serata ha regalato come highlight assoluto la cover di Coraline dei Måneskin, ad opera della diciottenne Linda Liverditi. Al pianoforte, con un piglio decisamente itpop ha impiegato poche note per far commuovere la giuria (Fedez primo fra tutti, of course) e, a meno di 24 ore di distanza, beccarsi i complimenti di Damiano con un tweet d’apprezzamento.
Più interessante ci è parsa la proposta della modenese Irene Pignatti – ovvero Prim, di cui abbiamo avuto su questa pagine l’anteprima streaming del debut When Monday Comes – che ha portato sul palco la sua versione voce e telecaster di Youth di Daughter.
Linda, tu forse non lo sai ma mi hai fatto un regalo gigante. Hai reso questo pezzo ancora più vero, grazie. Spero ti arrivi questo messaggio. https://t.co/NbTsfgafbg
— Damiano David (@daviddamiano99) September 16, 2022
Potenziale non espresso, invece, quello di Manal Harchiche, la cui scelta di New Body di Kanye West non ha appassionato i giudici, ma che invece appare il classico diamante grezzo destinato a migliorare. Tanti applausi per gli Omini, trio composto da due figli di Alex Loggia degli Statuto. Niente revival mod come ci saremmo aspettati, ma tanta energia rock veicolata attraverso una bella esecuzione di Tick Tick Boom dei The Hives.
Rivedi l'esibizione di Manal sul nostro sito: https://t.co/EG8lRi5bjG
— X FACTOR (@XFactor_Italia) September 15, 2022
Ultimi da segnalare sono i Santi Francesi, duo synth-pop che ha proposto un inedito in zona Tommaso Paradiso, e Lucrezia Fioritti, la cui Molecole, sebbene si sia portata a casa quattro sì, ricorda troppo spiccatamente la scrittura de I Cani e Calcutta.