Ghali e Fabio Fazio
Ghali a Che Tempo Che Fa (still, 2024)

Ghali da Fazio: “La pace è per tutti, l’abbiamo imparato a scuola”

Dopo Sanremo e il “caso Domenica In” il rapper torna a parlare del valore della pace

Ghali e Dargen D’Amico sono due degli artisti in gara a Sanremo che hanno tentato di parlare di pace, “cessate il fuoco” e “stop al genocidio” sia durante la manifestazione canora, sia in occasione del tradizionale appuntamento conclusivo post-kermesse a Domenica In.

L’autore di Casa mia, piazzatosi quarto nella classifica finale, non ha in nessuna occasione fatto nomi di stati, né è entrato nei dettagli delle affermazioni fatte, ciononostante il giorno dopo la finale ha ricevuto, assieme al festival, l’attacco dell’ambasciatore israeliano in Italia Alon Bar (“Ritengo vergognoso che il palco del Festival di Sanremo sia stato sfruttato per diffondere odio e provocazioni in modo superficiale e irresponsabile”) trovandosi poi al centro di un nuovo “incidente diplomatico” ospite del programma condotto da Mara Venier (“La gente ha sempre più paura di dire ‘stop alla guerra’ e lui continua questa politica del terrore”), trasmissione conclusasi con la lettura della conduttrice di una lettera pro-Israele scritta dall’amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio, rivolta a un generico “artista durante il festival”.

Ospite da Fabio Fazio, durante l’ultima puntata di Che Tempo Che Fa, Ghali è tornato nuovamente sull’argomento ribadendo che la pace è un valore che tutti abbiamo imparato a scuola e che, paradossalmente, la canzone portata al Festival conteneva già “tutto quello che poi sarebbe successo”.

[La pace è per tutti] è quello che abbiamo imparato a scuola, è strano ritrovarsi oggi in un mondo così. Ci hanno insegnato una cosa per tutta la vita e ad un certo punto sentiamo che non si può. Per me è la cosa più importante: qualsiasi cosa è da condividere. Il successo, tutti i beni che abbiamo su questo pianeta, non sarebbero delle ricchezze se non fossero condivisibili. Sono condivisibili solo se stiamo tutti bene e se c’è pace, se in una stanza siamo in 10 e 7 persone stanno male pure le altre 3 staranno male. Se in una stanza di 10 persone 7 stanno bene, le altre 3 anche se stanno male inizieranno a riprendersi. È importante stare tutti bene per quanto sembri banale
Ghali

Sulla trap e i trapper afferma che sono “i nuovi cantautori di oggi” facendo un parallelo con Fabrizio De André.

I trapper sono i nuovi cantautori di oggi: esattamente come facevano i cantautori di una volta che usavano il linguaggio di strada di quel momento, i cantautori di oggi usano il codice di strada. Per questo molti giovani si ritrovano: parliamo di vita vera. Lo sento nei testi di De Andrè che lui parlava come si parlava nelle strade, riesco a percepirlo che era uno slang di quel momento. Io sono stato un ultimo per tanto tempo e lo sono ancora
Ghali

Sulla sua vita, sull’arte e l’impatto che il successo ha avuto nella sua vita, ha poi parlato del bisogno di staccare per ritrovare se stesso, di “arte come sfogo” e di “un esperimento molto forte su di sé”, probabilmente riferendosi alle scelte artistiche dell’ultimo lavoro, Pizza Kebab Vol. 1.

…dopo il mio successo del 2016 ho fatto tour e ho fatto uscire tanta musica, rotto tanti record e fatto delle bellissime cose, a un certo punto ero annebbiato da tutto. Inizi a rotolare e vai avanti per inerzia, non hai più tempo per ragionare e per fare una vita normale, perché alla fine siamo persone normali. Io arrivo da un quartiere di periferia di Milano come tante persone e a un certo punto ho dovuto fare i conti con la mia vita personale: c’è stato un momento in cui mia madre si è riammalata, un momento in cui sono dovuto andare dalla psicologa, vita normale. Mi sono staccato un attimo dalla musica perché volevo smettere di rotolare, volevo fermarmi e ragionare, tornare alla mia essenza, che dopo un po’ ho perso sotto i riflettori tutti i giorni. Ho iniziato davvero molto giovane e il successo che ho avuto in quegli anni era senza precedenti, non avevo le spalle larghe abbastanza per poter reggere tutto
Ghali

Su SA trovate sia la critica a Casa Mia, il brano che per la prima volta lo ha portato in gara a Sanremo, sia al sopracitato Pizza Kebab Vol. 1, che lo ha visto ricalcare lo stesso “ritorno alle origini” già intrapreso da Sfera Ebbasta nel recentissimo X2VR.

Tracklist
  • 1 Sto
  • 2 Paura e delirio a Milano (feat Tony Effe, Dylan, Side Baby)
  • 3 Machiavelli (feat Simba La Rue)
  • 4 Sotto controllo (feat Luchè)
  • 5 Coco
  • 6 Tanti soldi (feat Geolier)
  • 7 Zuppa di succo di mucca
  • 8 Dimmi la verità
  • 9 Safi Safi
  • 10 Celine (feat Digital Astro)
  • 11 Senza pietà
  • 12 Buonasera (feat Soolking)
  • 13 Peccati
Ghali
Pizza Kebab Vol. 1

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