Vienna inaugura questa sera l’edizione numero 70 dell’Eurovision Song Contest, e come abbiamo già più volte ribadito, il clima attorno alla manifestazione è tra i più tesi degli ultimi anni. Motivo principale: la partecipazione di Israele.
Il dibattito si riaccende nelle ore che precedono la prima semifinale alla Wiener Stadthalle di Vienna, dopo l’appello pubblicato sui social dall’organizzazione Ceasefire Now e ricondiviso da Michael Stipe. L’ex frontman dei R.E.M. ha invitato il pubblico a sostenere simbolicamente la Palestina attraverso la diffusione di The Drone Song, il brano del musicista palestinese Ahmed Abu Amsha.
L’appello per Gaza
L’iniziativa è stata rilanciata anche dall’attore Mark Ruffalo e dalle organizzazioni Ceasefire Now, Artists4Ceasefire e Oxfam International. Il brano ovviamente non è tra i partecipanti alla competizione, ma assume proprio in questo contesto un valore simbolico: “Un voto che va oltre l’Eurovision Song Contest”. Ahmed Abu Amsha è insegnante di musica a Gaza e utilizza la musica come strumento terapeutico per i bambini traumatizzati dalla guerra: ha composto The Drone Song trasformando il rumore dei droni israeliani in materiale sonoro.
L’invito è quello di diffondere la canzone “per la giustizia e la libertà, per porre fine al genocidio in corso, all’occupazione illegale e all’assedio e alla distruzione del patrimonio culturale palestinese da parte di Israele”.
Un Eurovision sempre più politico
Mai come quest’anno appare così sfumato il confine tra la competizione musicale e la geopolitica, nonostante la storica volontà dell’EBU di mantenere il concorso – almeno formalmente – “apolitico”.
Già il vincitore dello scorso anno, JJ, si era espresso pubblicamente sulla partecipazione di Israele:
Vorrei che il prossimo Eurovision si svolgesse senza Israele. Fosse per me non parteciperebbe: trovo ingiusto che abbiamo escluso la Russia, ma mantenuto Israele. Ma ora la decisione spetta all’EBU.
Una presa di posizione che non ha prodotto nessun cambiamento significativo, nonostante le tensioni e le richieste di esclusione si siano susseguite durante tutto l’anno. In segno di protesta contro la presenza israeliana, sono stati allora ben cinque – Islanda, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Spagna – i paesi che hanno deciso di boicottare questa edizione, mentre l’organizzazione ha dovuto introdurre regole per limitare le campagne massive di televoto e le possibili interferenze esterne.
Tra le modifiche principali c’è la riduzione del numero massimo di voti esprimibili da ogni utente, il ritorno delle giurie professionali nelle semifinali e il divieto di campagne coordinate da governi o soggetti terzi. Decisioni che arrivano dopo le numerose polemiche degli ultimi anni, i malumori sul peso del voto popolare e le strategie promozionali spropositate adottate da alcune delegazioni. Basti pensare che qualche giorno fa la direzione dell’ESC è intervenuta chiedendo alla televisione pubblica israeliana la rimozione di alcuni video promozionali che erano stati diffusi impropriamente.
L’Italia con Sal Da Vinci.. ma non è tra i preferiti
L’Italia gareggia in questa edizione con Sal Da Vinci, già qualificato automaticamente alla finale (si esibirà nella prima semifinale da fuori concorso) con la prima classificata sanremese Per Sempre Sì, accompagnato dai ballerini Francesca Tocca e Marcello Sacchetta.
I bookmaker nel frattempo danno per favorita la Finlandia con Liekinheitin di Linda Lampenius e Pete Parkkonen, seguita poi da Grecia e Danimarca. L’Italia dovrebbe rimanere – almeno secondo le quote iniziali – stabile nella top 10. I risultati per semifinale e finale saranno un mix tra televoto (50,7%) e giurie nazionali (49.3%). Sarà attivo anche il televoto dall’Italia, ma naturalmente non sarà possibile votare il brano di Sal Da Vinci.
La prima semifinale sarà trasmessa questa sera dalle 21 su Rai 2, RaiPlay e Radio 2, con la conduzione italiana a cura di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini. I presentatori da Vienna saranno invece Victoria Swarovski e Michael Ostrowski. La seconda semifinale andrà in onda giovedì sera, mentre la finale è prevista per sabato 16.