Di questa edizione dell’Eurovision Song Contest si è parlato più per le polemiche e le campagne di boicottaggio che per la musica in gara. La presenza di Israele, il cui governo è stato oggetto di accuse di atti di genocidio da parte di organizzazioni umanitarie, accademici e attori politici, ha innescato una serie di prese di posizione pubbliche.
Spagna, Slovenia, Irlanda, Paesi Bassi e Islanda hanno annunciato il ritiro dalla competizione, mentre sul fronte della comunità musicale si è intensificata la mobilitazione legata alla campagna No Music for Genocide, che ha coinvolto centinaia di artisti internazionali tra cui Brian Eno, Massive Attack e Kneecap, e che attraverso una lettera aperta ha a sua volta chiesto il boicottaggio dell’evento.
Questa 70ª edizione dell’Eurovision è senz’altro la più criticata della sua storia. In questo contesto prende ufficialmente il via alla Wiener Stadthalle di Vienna la prima semifinale, in programma martedì 12 maggio in prima serata su Rai 2, RaiPlay e Rai Radio 2. La conduzione televisiva italiana è affidata a Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini, mentre su Radio2 la cronaca è di Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata sul posto.
Durante la serata si esibisce fuori concorso il vincitore dell’ultima edizione del festival di Sanremo Sal Da Vinci con Per sempre sì, mentre la Germania è già qualificata alla finale insieme ad Austria, Francia e Regno Unito. Anche San Marino è in gara con Senhit e il brano Superstar.
La scaletta della prima semifinale include 17 esibizioni complessive, tra cui quelle di Moldavia, Svezia, Croazia, Grecia, Portogallo, Georgia, Italia, Finlandia, Montenegro, Estonia, Israele, Germania, Belgio, Lituania, San Marino, Polonia e Serbia.
L’ordine delle esibizioni
- Moldavia – Satoshi, Viva, Moldova!
- Svezia – Felicia, My system
- Croazia – Lelek, Andromeda
- Grecia – Akylas, Ferto
- Portogallo – Bandidos do cante, Rosa
- Georgia – Bzikebi, In replay
- Italia – Sal Da Vinci, Per sempre sì
- Finlandia – Linda Lampenius x Pete Parkkonen, Liekinheitin
- Montenegro – Tamara Zivkovic, Nova zara
- Estonia – Vanilla Ninja, Too epic to be true
- Israele – Noam Bettan, Michelle
- Germania – Sarah Engels, Fire
- Belgio – Essyla, Dancing on the ice
- Lituania – Lion Ceccah, Solo quiero mas
- San Marino – Senhit, Superstar
- Polonia – Alicja, Pray
- Serbia – Lavinia, Kraj mene
Il caso Kan e la polemica sulla promozione del voto
Alle summenzionate controversie se n’è aggiunto il richiamo formale all’emittente pubblica israeliana Kan da parte degli organizzatori, accusata di aver violato le norme sulla promozione del voto. Secondo quanto riportato da L’Espresso, l’emittente avrebbe diffuso sui social alcuni video promozionali in cui il rappresentante israeliano Noam Bettan, in gara con il brano Michelle, invitava esplicitamente il pubblico a utilizzare tutti e dieci i voti disponibili a suo favore durante la semifinale del 12 maggio.
I contenuti, realizzati in più lingue, sono stati rimossi dopo l’intervento dell’European Broadcasting Union. Il direttore dell’Eurovision Martin Green ha chiarito che non si è trattato di una campagna coordinata su larga scala, ma di un’iniziativa comunque in violazione dello spirito e del regolamento della competizione.
In precedenza, un’inchiesta del New York Times aveva rivelato che, prima del richiamo, il governo israeliano aveva investito almeno un milione di dollari in campagne promozionali legate alla gara canora.