Dopo l’omaggio ad Amy Winehouse con la cover di Take the Box, realizzata assieme alla figlia Violet, Dave Grohl ci regala altre due rivisitazioni per le Hanukkah Sessions – serie di cover dedicate alla festività ebraica Hanukkah (Festa delle luci), che cade ogni anno tra il 28 novembre e il 6 dicembre.
Nonostante il leader dei Foo Fighters non sia ebreo – mentre lo è il collaboratore al progetto, il produttore Greg Kurstin – con questa speciale celebrazione vuole ricordare i più influenti artisti di origine ebraica che hanno lasciato un segno nella storia della musica. Si tratta del secondo anno consecutivo che il duo celebra la ricorrenza in questo modo.
Le ultime due puntate delle serie hanno visto il frontman e Kurstin omaggiare Billy Joel con una versione musical del brano Big Shot – e con tanto di assolo di kazoo realizzato dall’ex Nirvana – e i Clash con la rivisitazione del classico Train in Vain, tratto dallo storico doppio album del 1979 della punk band inglese, London Calling. Di seguito lo streaming dei brani.
Le cover condivise finora da Grohl per la ricorrenza di quest’anno sono state la versione black metal pop di Stay (I Missed You) di Lisa Loeb (1994), la Jewish version di Blitzkrieg Bop dei Ramones (1975), l’interpretazione sfacciatamente tropicana di Copacabana di Barry Manilow (1978) e il classico dei Van Halen, Jump (1983).
Non è la prima volta che il frontman coinvolge la figlia per progetti di questo tipo: lo scorso maggio Violet e padre, coadiuvati da Krist Novoselic al basso, Dave Lombardo degli Slayer alla batteria e Greg Kurstin all’organo, avevano eseguito una versione dello storico brano Nausea degli X per Jimmy Kimmel. Nel 2018, invece, i due si erano già cimentati con la celebre canzone di Adele, When We Were Young.
Quest’anno Grohl, come al solito, non si è fatto mancare nulla: un nuovo album dei Foo Fighters (Medicine at Midnight), un mini album di cover e versioni live (Hail Satin), una biografia (The Storyteller), l’inclusione per la seconda volta nella Hall Of Fame, un film-documentario (What Drives Us) e un film. A proposito del frontman, da queste parti abbiamo di recente rivangato un episodio di TRL del 2002 che lo vede protagonista con una buffa gag.
Sulle nostre pagine trovate inoltre la recensione Classic curata da Carlo Bordone per il sopracitato London Calling dei Clash.