Tra documentari, libri, tour, onorificenze e progetti collaterali, si fa fatica a tenere il conto dei progetti realizzati e in cantiere di Dave Grohl (e famiglia) dentro e fuori i Foo Fighters. L’ultimo in ordine di programmazione è una horror comedy in uscita a febbraio nelle sale americane.
Si tratta di Studio 666, pellicola in cui Dave Grohl, Taylor Hawkins, Nate Mendel, Pat Smear, Chris Shiflett e Rami Jaffee rileggono le session che hanno portato alla realizzazione di Medicine at Midnight in chiave sovrannaturale, con il frontman a lottare contro oscure forze del male che, oltre a minare la vita sua e della band, rischiano di compromettere la realizzazione del decimo lavoro in studio.
Dopo decenni di videoclip e la realizzazione di alcuni documentari, è giunto il momento di scalare marcia e produrre un intero film dal taglio horror comedy.
Dave Grohl
Diretto da BJ McDonnell, il film vedrà inoltre la presenza di Whitney Cummings, Leslie Grossman, Will Forte, Jenna Ortega e Jeff Garlin. A detta dello stesso Gorhl, il film non è che la naturale prosecuzione di anni di «ridicoli videoclip musicali», ma anche il frutto dell’esperienza accumulata nei documentari che la band ha girato in questi anni.
Della simpatia e del personaggio Dave Grohl abbiamo più volte parlato, anche rivangando un episodio di TRL del 2002. Lo scorso settembre i Foo Fighters hanno vinto nella categoria “fuori concorso” agli ultimi MTV VMAs esibendosi live durante la serata, mentre lo scorso mese è stata la volta dell’entrata nell’albo della Hall Of Fame e dell’live con McCartney.
L’ultimo album della band, Hail Satin, contiene cover dei Bee Gees e versioni live di canzoni dell’ultimo album Medicine at Midnight. Ai link le recensioni di entrambi i lavori. Il mese scorso il frontman è tornato a parlare della causa intentata da Spencer Elden per la cover di Nevermind.
