Dave Abbruzzese, foto via Facebook
Dave Abbruzzese, foto via Facebook

Dave Abbruzzese torna a parlare del suo passato nei Pearl Jam

L’ex batterista ricorda il dolore provato durante l'ultimo concerto con la formazione: “Eddie sapeva ma ugualmente non mi ha dato l’opportunità di salutare i fan”

Si sa, i rapporti tra Dave Abbruzzese e i Pearl Jam sono congelati da anni. L’ex batterista non ha contatti con gli attuali membri del gruppo e in particolare con Eddie Vedder, principale responsabile del suo allontanamento dalla band nel 1994. Il suo nome non è stato fatto nemmeno nel 2017, quando la band è entrata nella Rock and Roll Hall of Fame e Matt Cameron (all’epoca operativo) e Dave Krusen (che aveva suonato in Ten) indicati come batteristi.

Con l’uscita dal gruppo di Cameron la scorsa estate, sostituito in seguito da Josh Klinghoffer, Abbruzzese aveva aperto i propri canali social per chiarire la sua posizione: pur ringraziando i fan per l’affetto, ribadiva che non intendeva riconciliarsi con la band, ricordando le difficoltà e i dissapori del passato e elencando le collaborazioni e i progetti personali degli ultimi trent’anni.

In queste ore, in occasione della festa del Ringraziamento, Abbruzzese è tornato sul suo passato ricordando quanto doloroso fosse stato l’ultimo concerto tenuto con i Pearl Jam, il 17 aprile 1994 al Paramount Theatre di New York, uno show speciale per il fan club: «Eddie sapeva che sarebbe stato il mio ultimo show. Per quanto ne so, nessun altro lo sapeva. Il fatto che non mi abbia dato l’opportunità di ringraziare e salutare il pubblico è stata una delle cose più crudeli che qualcuno mi abbia mai fatto», scrive.

Nonostante questo, l’ex batterista continua ad affermare di non serbare rancore, sottolineando la passione che ancora lo anima e promuovendo un nuovo progetto: «sono sopravvissuto – rimarca – farò un disco nel 2026 basato sulle maschere che le persone indossano e sulla resilienza del subconscio quando è pieno di passione».

Una riflessione sulla vita, sull’arte e sull’impatto che ognuno lascia: «Tutto accade per la stessa ragione, per influenzare e ispirare l’evoluzione. Che sia nella quiete, nella bellezza, nel movimento o nel dolore… È la vita. Siamo nati, viviamo e moriamo. Ciò che lasciamo definisce il motivo della nostra presenza. Ispirare significa avere successo».

Su SA trovate la recensione di numerosi album dei Pearl Jam a partire da quelli a cui Abbruzzese ha collaborato: Vs. e Vitalogy.

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