Ospite dell’ultima puntata di Propaganda Live, Michele Salvemini, in arte Caparezza ha presentato il suo ultimo album Exuvia, disco pubblicato la scorsa settimana ed entrato direttamente al primo posto della classifica ufficiale italiana (FIMI). Lo ha ricordato all’inizio dell’intervista proprio il conduttore Diego Bianchi, mentre subito dopo si parla de La scelta, brano che Salvemini ha eseguito poco prima in trasmissione assieme al sodale Diego Perrone tra le sagome di Ludwig Van Beethoven e Mark Hollis.
Tutto l’album parla di una fase in cui attraverso tutto lo spaesamento tipico della mia età. Ho 47 anni, e quindi mi sono guardato intorno, mi sono guardato dentro, ed è venuto fuori questo disco che scandaglia questi miei sentimenti. S’intitola Exuvia ovvero ciò che rimane di un insetto quando questo fa la “muta”, in particolar modo la cicala che in Puglia è molto diffusa. Quando l’estate finisce la troviamo sulle cortecce come una specie di scultura di ciò che era prima. Rispetto alla muta che invece si sfalda, la cicala rimane lì ad imperitura memoria di ciò che è stata. In Exuvia volevo raccontare che il passato nel mio caso è passato. Sono in un’altra fase e sto cercando di vivere la vita per quello che mi concede ogni giorno
Caparezza
La scelta. Caparezza, la #propagandaorkestra e Diego Perrone.#propagandalive @CapaSound https://t.co/kkpVrYkExL
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Beethoven e Hollis non sono lì a caso, Caparezza li cita entrambi nel testo empatizzando sia con la sordità del primo («Sono Ludovico, culto, mito / Troppi affanni, a trent’anni ho perduto udito»), sia con il bisogno di ritirarsi a vita privata, lontano dai riflettori del secondo («Mi chiamo Marco, sento il gelo dei riflettori / Vorrei rimanerne fuori ma il mondo vuole che vada in tour / Entro in classifica perché la fama è cieca / Così cieca che in fondo non mi riguarda più»).
L'intervista di Diego Bianchi a Caparezza#propagandalive @CapaSound https://t.co/EktgpeOTNr
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Torna inoltre la consulenza musicale della coppia Colapesce e Dimartino che prende in giro Salvemini (“Salvimini”) quando, alla fine degli anni Novanta aveva iniziato la carriera con la testa rasata facendosi chiamare Mikimix. La scusa è una recente dichiarazione a Rolling Stone del rapper in cui paragona il suo precedente alias a Bob Dylan pensando alle hit discografiche di oggi («Le hit di oggi? Al confronto Mikimix sembra Bob Dylan»). Sentendosi direttamente chiamati in causa, i due siciliani hanno replicato leggendo il testo di Succede solo nei film («…entra una biondona con il rossetto sulla bocca / Si alza un coro generale: CHE GNOCCA. Prende il suo gelato all’albicocca e Caffè, punta i suoi occhioni su di me eh eh eh, la pressione sale fino a 103»).
Una nuova consulenza musicale di Colapesce e Dimartino, questa volta a beneficio di Caparezza#propagandalive pic.twitter.com/E9I0DjPNbH
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A propaganda Live c’era anche Elio, sia in veste di membro aggiunto della live band, sia come cantante (ha eseguito una cover di Ci vuole orecchio di Enzo Jannacci, protagonista del suo prossimo spettacolo teatrale), che come attivista per la sensibilizzazione sul tema dell’autismo, tema che come sappiamo tocca personalmente la sua famiglia («Mi sono accorto che l’autismo è un tema che non interessa a nessuno. Perché se non ce l’hai non puoi renderti conto di cosa rappresenti. Il numero dei casi è sempre più alto. Con i colleghi papà ci siamo inventati il titolo di Autism Manager»).
Ci vuole orecchio, di Enzo Jannacci. Elio, la #propagandaorkestra e Diego#propagandalive @eelst @zdizoro https://t.co/KlI7exlYYD
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Elio a #propagandalive "L'autismo c'è sempre ed è un tema che non interessa a nessuno." @eelst https://t.co/b701D3Yjwv
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