Caparezza
Caparezza, still dal video “Come Pripyat” (2022)

Caparezza. Tra mutazione e spaesamento “Come Pripyat”

Cinema e discoteche abbandonati, come scenari di una profonda solitudine. Caparezza assolda Fabrizio Conte e l’associazione culturale Ascosi Lasciti per il videoclip relativo a Come Pripyat, ultimo estratto dal fortunato Exuvia, uscito a maggio 2021. Girate prima dell’attuale situazione internazionale, le immagini appaiono eccezionalmente premotrici: il clip è ambientato nella città fantasma ucraina di Pripyat (adiacente al confine con la Bielorussia), il cui centro è stato abbandonato dalla popolazione dopo il disastro nucleare avvenuto nel 1986 nella vicina centrale di Černobyl (circa due chilometri dall’ex zona abitata). Sequenze che veicolano il forte senso di solitudine e isolamento della canzone, e che appaiono ancora più agghiaccianti sapendo la città attualmente occupata dell’esercito russo, impegnato nell’invasione dell’Ucraina.

Questa canzone parla di mutazione e di spaesamento. Racconta la mia solitudine in una realtà che, trasformandosi, ha disatteso ogni aspettativa. Qualche anno fa ero convinto di parlare al mondo, oggi mi sembra di parlare a vuoto, un vuoto che trova nella città fantasma di Pripyat la metafora perfetta. Per realizzare il video, io e il regista Fabrizio Conte, ci siamo avvalsi dell’aiuto e dell’esperienza di Ascosi Lasciti, un’associazione per appassionati di urbex (urban exploration). I ragazzi di Ascosi Lasciti hanno pianificato per noi un tragitto di 3 giorni, durante i quali ho visitato i luoghi abbandonati e decadenti che vedrete nel video. Ovviamente la canzone (pubblicata l’anno scorso) e il video (programmato 2 mesi fa) non si riferiscono in alcun modo ai conflitti in corso.
Caparezza

Nel frattempo il tour estivo del rapper – organizzato da Magellano Concerti – è stato riprogrammato e prenderà il via il 25 giugno. Su SA la recensione di Exuvia è a cura di Luca Roncoroni, mentre di Antonio Lamorte era quella relativa al precedente lavoro discografico Prisoner 709. Dell’ultimo lavoro di Michele Salvemini è uscita anche una versione Pop Up con artwork inedito, illustrato dal fumettista Simone Bianchi, e relativo progetto web.

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