A un paio di mesi dalla sua breve ospitata a Che Tempo Che Fa, Brian May ha aperto il suo account Instagram in queste ore per condividere un paio di post in cui mostra la doppia barra rossa su un kit di autodiagnosi Covid. Il 74enne chitarrista dei Queen ha scelto questa modalità per rivelare al mondo di aver contratto la malattia indotta dal coronavirus, il cui decorso, nonostante alcuni spiacevoli sintomi dettagliati nei commenti (stanchezza ma non esser in grado di dormire, tosse secca, irritazione in una delle narici), non sta destando particolari preoccupazioni per la sua salute («I’m ok»).
«Questa cosa è incredibilmente contagiosa», afferma, lanciando un appello a tutti noi («Abbiate cura di voi stessi, non volete certo rovinarvi il Natale… …per proteggere le persone che vi stanno accanto usate mascherine, distanziamento e buon senso») ma anche rassicurandoci («Spero che questi report aiutino la gente ad essere meno apprensiva») e denunciando, inoltre, che la variante Omicron nel Regno Unito è completamente fuori controllo, e probabilmente, dice lui, «anche in tutto il mondo».
Di recente i Queen superstiti stavano valutando se realizzare o meno un sequel di Bohemian Rhapsody, fortunato biopic di Bryan Singer sulla band capitanata da Freddie Mercury. In una manciata di interviste concesse quest’anno, May ha ripercorso la sua carriera, esprimendo il suo punto di vista anche su no vax (e su Clapton).
Sulle nostre pagine potete leggere la recensione di Bohemian Rhapsody e la videostory dedicata a These Are the Days of Our Lives, l’ultimo videoclip con Freddie Mercury, così come il nostro ricco monografico sulla band