Brian Eno è tra i 120 milionari britannici che hanno firmato una lettera aperta indirizzata al nuovo primo ministro Andy Burnham chiedendo un aumento della tassazione sui grandi patrimoni.
L’iniziativa, promossa da Patriotic Millionaires, riunisce personalità del mondo della cultura, dello sport e dell’economia che sostengono la necessità di un maggiore contributo da parte dei cittadini più ricchi per finanziare investimenti pubblici e ridurre le disuguaglianze.
«Possiamo permettercelo», si legge nella lettera, precisando che la richiesta non riguarda un aumento delle tasse sul lavoro quotidiano, ma una maggiore imposizione sui patrimoni accumulati e sui redditi derivati dalla ricchezza posseduta.
Tra i firmatari figurano anche il presentatore ed ex calciatore Gary Lineker, il regista Richard Curtis, la giornalista Sasha Bates, l’economista Gary Stevenson e gli scrittori Val McDermid e Michael Berners-Lee.
Il gruppo sostiene in particolare l’introduzione di una tassa del 2% sui patrimoni superiori ai 10 milioni di sterline, una misura già proposta in precedenti campagne rivolte ai governi britannici.
«Pagare la propria giusta quota è un valore fondamentale britannico», ha dichiarato Lineker, sottolineando come molte persone comuni siano già sottoposte a una pressione fiscale difficile da sostenere e invitando i più abbienti a fare di più.
La presa di posizione arriva in una fase in cui il nuovo governo britannico sta annunciando diverse misure legate alla cultura e alla musica: tra queste un taglio del 20% delle business rates per locali, club e pub, oltre a un nuovo Music Plan da 45 milioni di sterline destinato ad artisti, imprese musicali e progetti educativi.
Burnham, noto per il suo interesse verso la musica, ha inoltre ribadito il sostegno all’ipotesi di introdurre una tassa di un euro sui biglietti dei grandi concerti negli stadi e nelle arene per finanziare la rete dei locali grassroots.