Lo scorso settembre Brian Eno aveva riunito alla Wembley Arena una line-up internazionale per il grande evento benefico Together for Palestine, una serata dedicata a raccogliere fondi per le famiglie di Gaza con Gorillaz e Portishead, ma anche Damon Albarn e molti altri. Quell’appuntamento, che aveva visto sul palco artisti di differenti provenienze culturali, si amplia oggi con una nuova iniziativa: un singolo pensato per raggiungere il pubblico delle festività natalizie.
Il 12 dicembre arriva infatti Lullaby, reinterpretazione della ninna nanna tradizionale palestinese Yamma Mweel El Hawa. Il brano, pubblicato dall’etichetta T4P, presenta un nuovo testo in inglese scritto da Peter Gabriel e un lavoro di arrangiamento e ricomposizione curato dal musicista palestinese Nai Barghouti insieme a Kieran Brunt degli Shards.
Alla registrazione hanno partecipato Brian Eno, Neneh Cherry, Mabel, Celeste, Dan Smith dei Bastille, oltre alle voci di Amena, Lana Lubany, Leigh-Anne, al London Community Gospel Choir, e a interpreti come Nadine Shah, Sura Abdo, TYSON, Yasmeen Ayyashi e Ysee. La produzione porta la firma dello stesso Brunt assieme a Benji B e Henri Davies.
«Dopo un anno segnato da perdite, dolore e ingiustizia — ha dichiarato Eno — vogliamo chiudere con un atto d’amore per i bambini palestinesi. Lullaby riflette la loro bellezza, il loro desiderio e la loro speranza». L’obiettivo è ambizioso: puntare al primo posto della classifica natalizia britannica, trasformando quell’attenzione in supporto immediato alle famiglie di Gaza.
Per Barghouti, «questa ninna nanna del nostro patrimonio musicale mi accompagna dall’infanzia. Oggi torna a ricordare ciò che i palestinesi non perderanno mai: speranza, resistenza, bellezza e dignità».
Tutti i proventi del singolo andranno al Together for Palestine Fund di Choose Love, che sostiene tre organizzazioni guidate da operatori palestinesi: Taawon, Palestine Children’s Relief Fund e Palestine Medical Relief Service.
Los Angeles: un altro concerto per la raccolta fondi
A Los Angeles è stato intanto dettagliato Artists for Aid, il concerto benefico organizzato per il secondo anno da Mustafa e previsto per il 10 gennaio. Tra gli artisti coinvolti figurano Geese, Blood Orange, Alex G, Clairo, Faye Webster, Noname, Ravyn Lenae e Daniel Caesar, con Bella Hadid e Pedro Pascal come host della serata.
Intanto cresce il fronte del boicottaggio
Un nuovo gruppo di artisti ha inoltre aderito alla decisione di geobloccare lo streaming della propria musica in Israele: tra questi My Bloody Valentine, Saba, Shygirl, YHWH Nailgun e Denzel Curry.
Attività recente di Brian Eno
Nel 2025 Brian Eno, oltre all’impegno solidale con il progetto Together for Palestine, ha intensificato la sua produzione discografica collaborando con l’artista-sperimentale Beatie Wolfe: il 10 ottobre è uscito il terzo album a loro nome, Liminal, che fa seguito ai precedenti Lateral e Luminal — pubblicati entrambi il 6 giugno dello stesso anno. Il trio di uscite rappresenta un trittico sonoro diversificato: Space music, Dream music e, per Liminal, Dark Matter music — un mondo sonoro ibrido che unisce paesaggio sonoro, sogno e materia oscura.
Al contempo, Eno ha collaborato ancora una volta con il suo storico partner artistico David Byrne, firmando la produzione del nuovo singolo T-Shirt. Su SA l’approfondimento di carriera aggiornato a quest’anno a lui dedicato è di Alessandro Pogliani.