Ieri alla Ovo Arena Wembley di Londra si è svolto Together For Palestine, il concerto ideato da Brian Eno per sostenere la popolazione palestinese. Tra i momenti più attesi della serata, le performance di Portishead e Gorillaz
I Portishead, al loro secondo ritorno sul palco dal 2015, hanno scelto di pre-registrare la loro performance. La storica traccia Roads, tratta dall’album di debutto Dummy (1994), è stata arricchita da un quartetto d’archi, in un gesto di solidarietà con la causa palestinese. La band di Bristol ha dichiarato: «Siamo incredibilmente onorati di stare dalla parte della Palestina e di far parte di questo evento cruciale. Il genocidio deve fermarsi».
Altri momenti memorabili della serata hanno incluso le esibizioni di Gorillaz, James Blake e Paloma Faith, e le apparizioni di star internazionali del cinema come Benedict Cumberbatch e Florence Pugh. Durante l’evento, l’attore Richard Gere ha lanciato un appello a Donald Trump per intervenire e fermare l’attacco israeliano contro la Palestina, ricevendo un lungo applauso del pubblico.
Secondo quanto riportato, il concerto ha già raccolto oltre £715.000 per la charity Choose Love, con l’obiettivo di raggiungere £1 milione da destinare a organizzazioni palestinesi attive nell’assistenza umanitaria.
Parallelamente, Eno ha firmato un editoriale sul Guardian in cui ha paragonato l’evento al concerto per il 70° compleanno di Nelson Mandela del 1988, trasmesso in mondovisione da Wembley: «Spero che il concerto di stasera abbia lo stesso effetto galvanizzante – ha scritto – e dia alle persone il coraggio di parlare di Gaza».
Secondo Eno, l’occupazione israeliana «è stata condotta con parole e immagini oltre che con proiettili e bombe», e per questo gli artisti che si schierano a favore della Palestina sono stati sottoposti a un «censura cinica e perniciosa». Ma qualcosa si sta incrinando: «Forse oggi il rischio maggiore per la reputazione degli artisti non è più parlare della Palestina, ma restare in silenzio».
Anche Annie Lennox ha registrato un brano da trasmettere durante Together for Palestine, si tratta di un classico del suo repertorio, Why, ribattezzato Why? – For Gaza.