Bono, U2
Bono sul palco della Sphere di Las Vegas (2024).

Bono, U2. L’omaggio a Navalny dal palco di Las Vegas

Il cantante sulla morte di Navalny dal palco dello Sphere di Las Vegas

Bono, dal palco di Las Vegas dove da settembre scorso con gli U2 sta tenendo lo show U2: UV Achtung Baby Live At The Sphere, ha reso omaggio a Navalny, il leader dell’opposizione russa morto in carcere lo scorso venerdì per un probabile avvelenamento da Novichok.

«La prossima settimana saranno due anni dall’invasione di Putin – ha detto il vocalist durante una pausa del concerto, accompagnato dal fido The Edge alla chitarra – Per queste persone libertà non è solo una parola in una canzone, è la parola più importante al mondo, così importante che gli ucraini stanno combattendo e morendo per essa. Così importante che Alexei Navalny ha scelto di rinunciare alla sua. Pare che Putin non dirà mai il suo nome, allora stasera come persone che credono nella libertà dobbiamo dire il suo nome. Non solo ricordarlo, ma dirlo».

Bono e le critiche di filoamericanismo

Non è la prima volta che il cantante prende posizione contro Putin. Le sue posizioni del resto sono note e coerenti con il recente percorso intrapreso a livello personale e con la band. Lo scorso anno aveva affrontato il tema del massacro di Hamas al Supernova Festival aggiornando il testo di Pride che da brano per la pace acquisiva i tratti della “rabbia”. Non una parola però, nelle settimane successive, su Gaza e sul massacro di civili in corso la cui eco è arrivata persino sul palco di Sanremo. Silenzio non passato inosservato a Roger Waters che lo ha duramente attaccato.

Che le posizioni di Bono degli ultimi 25 anni abbiano finito per coincidere con quelle degli Stati Uniti è opinione condivisa da numerosi osservatori, con l’esibizione nella metro di Kiev e il recente discorso sul palco dello Sphere a scandirne l’agenda. Se in passato il frontman si era fatto carico di denunciare gli interventi Usa in America Centrale e la spettacolarizzazione e il distorcimento a mezzo informazione TV della prima guerra in Iraq, dal 2000 in poi, nessun accenno all’Afghanistan, alle guerre in Libia e Siria. Mancata elaborazione di un complesso scenario politico che ha finito per far assumere alle uscite politiche con la band, giuste o sbagliate che siano, i contorni della bonaria propaganda.

Ricordiamo che riguardo agli U2, la residency a Las Vegas è ancora in corso e chiuderà i battenti il prossimo 2 marzo. La novità principale della branca 2024 dello show è stata l’inserimento in scaletta della canzone Don’t Dream It’s Over dei Crowded House.

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