Annalisa
Annalisa, still dal videoclip di "Canzone estiva"

Annalisa tra sacro e profano nel nuovo singolo “Canzone estiva”

La popstar racconta la complessità dell'identità femminile, e lo fa scegliendo un look "religioso"

Annalisa torna a sorpresa e lo fa – garantisce lei (mentendo) – con un brano che non sarà il classico tormentone. Si intitola Canzone estiva, il singolo pubblicato in queste ore che segna il ritorno della cantautrice ligure dopo i successi dello scorso anno e l’album Ma io sono fuoco.

La sfida alle etichette femminili

Il brano, prodotto da Simonetta – già autore di molte delle sue hit – è l’ennesimo ritorno a lustrini novecenteschi che fa da piattaforma per lo sfoggio vocale della popstar. Anche qui ABBA e Carrà danno brio a una prosa che vorrebbe sfidare pregiudizi ed etichette.

Per il lancio del brano, la popstar ha scelto un look pensato per attirare attenzione e inevitabili polemiche: metà del corpo vestita da suora, con il velo a coprirle i capelli; metà con il suo consueto look più sensuale. La stessa dualità sacro-profano è ripresa nel testo.

Sono davvero una brava ragazza, ma poi divento cattiva. Chi dice suora, chi pornodiva. Entrambe e nessuna, dico io: troppo facile così

Il verso finale, andate in pace e così sia, suona come una liberazione dalle aspettative altrui, ribadendo il tema del confronto tra l’immagine percepita di sé e quella che la società le attribuisce. Tutto appare attentamente studiato anche sul lato del videoclip, dove il kitsch diventa quasi una scienza e la coreografia mostra un uso del corpo ancora più disinvolto.

L’immaginario religioso nella cultura musicale pop

Annalisa non è di certo la prima popstar a giocare con l’immaginario religioso: in ordine di tempo, l’ultima è stata Rosalía, che indossava un velo bianco sulla copertina del suo Lux. Ma già qualche anno prima una certa Lana Del Rey appariva come una Madonna con velo e aureola nel video di Tropico.

Se andiamo ancora più indietro nel tempo, la pioniera di questo immaginario è senza dubbio Madonna, che negli anni ’80 suscitò polemiche con Like a VirginLike a Prayer. Blasfema a tal punto da essere criticata (e a suo dire, scomunicata) dalla Chiesa.

Continua il periodo d’oro per Annalisa

Annalisa è oggi una delle artiste più certificate del panorama musicale italiano, e i suoi successi continuano anche nel 2026: dopo il trionfo del tour dello scorso anno (che aveva registrato sold out in gran parte delle date), la cantautrice prosegue con il Capitolo II del tour, un nuovo ciclo di concerti nei principali palasport italiani che partirà dal prossimo mese.

Su SA la recensione di Ma io sono fuoco, l’ultimo album di Annalisa uscito lo scorso ottobre, è di Edoardo Bridda.

Tracklist

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