Album
Ma Io Sono Fuoco
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Francesco De Salvin
- 10 Ottobre 2025
Con Ma io sono fuoco, Annalisa prosegue sulla scia di E poi siamo finiti nel vortice, cercando di replicarne la formula pop, tra estetica rétro e testi identitari. Tuttavia, dove il precedente album si distingueva per una certa tensione narrativa, questo nuovo lavoro appare più come una copia sbiadita che una vera evoluzione. Il “fuoco” evocato resta solo un’immagine di copertina: l’urgenza artistica, infatti, non arriva mai.
Il problema principale risiede nella visione d’insieme. La grammatica sonora non cambia: il solito synth-pop , i soliti richiami anni ’80, le solite atmosfere glamour. Tutto risulta prevedibile, privo di guizzi e incapace di evolversi. Brani come Esibizionista, Delusa o Amica sembrano costruiti su uno schema fisso, dove manca sempre quel dettaglio che possa scalfire l’apparente perfezione della superficie.
Anche sul piano dei testi, le tematiche – empowerment, desiderio, rivalsa – vengono trattate in modo generico, più come slogan che come narrazione. La voce di Annalisa è tecnicamente impeccabile, ma resta sempre trattenuta, senza mai rischiare. I singoli già noti (Maschio, Piazza San Marco con Mengoni) confermano questa sensazione: brani ben confezionati, ma poco ispirati.
Solo la title-track tenta qualcosa di diverso, ma si perde in un testo debole. L’album, pur puntando a piacere e funzionare in radio, rinuncia al rischio, e finisce per risultare inoffensivo. Annalisa dimostra maturità vocale, ma la scrittura (che oltre a vederla protagonista, è affidata ai soliti noti, Simonetta e Antonacci) resta ancorata a una strategia che sacrifica profondità e calore vero.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Dipende
- 2 Piazza San Marco (feat. Marco Mengoni)
- 3 Delusa
- 4 Esibizionista
- 5 Maschio
- 6 Avvelenata
- 7 Emanuela (feat. Paolo Santo)
- 8 Chiodi
- 9 Io Sono
- 10 Amica
- 11 Una Tigre Sul Letto Continua A Parlarmi
