Dopo Un momento migliore, il brano pubblicato il giorno dello scorso Capodanno, Andrea Laszlo De Simone pubblica un misterioso poema visivo di oltre un ora e una nuova, bucolica, canzone dagli accenti marcatamente 60s, citazione a Moon River (e un tocco di Battiato), La notte. In seguito viene rivelato che Una lunghissima ombra, titolo del sopracitato streaming YouTube, è anche il nome del suo nuovo album.
La notte è una delle canzoni più giocose dell’album, ma anche lei proietta le sue ombre. È il desiderio di innamorarsi nuovamente della vita, di svincolarsi per una notte dalle sofferenze e dai timori. Di notte le ombre vogliono sentirsi libere
Andrea Laszlo De Simone
Una Lunghissima Ombra sono le emozioni intrusive. Pensieri, immagini, ricordi che invadono la mente all’improvviso e che ci isolano dalla realtà. Dubbi, desideri, errori, ansie, sensi di colpa. Credo che sia capitato a chiunque di ritrovarsi in quella bolla che si crea quando i pensieri ci attraversano e ci ritroviamo assorti nell’inconscio, nella latente ma costante ricerca del senso delle cose. Il tempo è una lunghissima ombra, così come anche la morte e l’amore. Lo è la guerra, la paura, l’ingiustizia e oggi più che mai anche il futuro
Andrea Laszlo De Simone
Tra gli ultimi lavori del cantautore, la colonna sonora Le Règne animal, l’opera musicale in latino In Arena, pensata appositamente per la Basilica di Siponto, in Puglia; e il brano I Nostri Giorni, pubblicato anche come videoclip per la regia di Donato Sansone ed Enrico Bisi. E sempre a proposito di colonne sonore, sue le musiche di Promises, il film di Amanda Shters con protagonisti tra gli altri Pierfrancesco Favino e Kelly Reilly.
Su SA trovate un’intervista del 2017 e le recensioni di entrambi gli album pubblicati da De Simone, ovvero Immensità e UOMO DONNA. Sempre su queste pagine potete rivedere il mediometraggio relativo a Immensità e rileggere l’articolo di Beatrice Pagni relativo al film del concerto di Andrea Laszlo De Simone.