Addio a Steve Mackey, bassista dei Pulp

Aveva 56 anni ed era malato da tempo. Nei Pulp dal 1989, ha partecipato alla scrittura dei principali album della band di Sheffield.

È morto a 56 anni Steve Mackey, il bassista della band inglese dei Pulp. Era malato da tempo di un male sconosciuto. A comunicarlo sono stati la moglie – la stilista Katie Grand – e la band. Il gruppo di Sheffield ha condiviso sui propri profili social una foto del musicista scattata durante il tour del 2012. Nell’immagine Mackey passeggia sulle Ande innevate in un giorno libero dai concerti.

 

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«Steve ha suggerito di andare a scalare», scrivono i Pulp. «E così abbiamo fatto. È stata un’esperienza magica. Steve ha fatto accadere le cose. Nella sua vita e nella band. E ci piace pensare che ora sia di nuovo su quelle montagne, nella prossima tappa della sua avventura».

Steve Mackey era entrato nei Pulp nel 1989. Ha contribuito alla scrittura degli album della band da Separations in poi, compresi i successi internazionali His ‘n’ Hers e Different Class, dischi tra i più significativi della scena britpop. Dopo lo scioglimento nel 2002, i Pulp erano tornati a esibirsi dal vivo tra il 2011 e il 2012. Nei mesi scorsi avevano annunciato un nuovo tour che si terrà la prossima estate. A ottobre Mackey aveva comunicato che non si sarebbe unito alla band.

Oltre a partecipare ai dischi e ai concerti (compresi quelli di reunion) dei Pulp, Mackey ha collaborato come produttore, co-autore e ingegnere del suono con moltissimi artisti, a cominciare dai Florence + the Machine, di cui ha co-scritto e prodotto canzoni per l’album di debutto Lungs. In seguito ha collaborato con il produttore dei Daft Punk Thomas Bangalter per produrre tracce nell’album Everything Now degli Arcade Fire e ha lavorato con gli Spiritualized per l’album And Nothing Hurt del 2018.

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