Album
L'amore
-
Edoardo Bridda
- 30 Marzo 2023
Negli anni che separano L’Amore dal fortunato debut album per Francesca Calearo, in arte Madame, di cose ne sono cambiate parecchie. In mezzo c’è stata una pandemia e dei guai giudiziari che rischiavano di comprometterle la carriera. Tutto si è risolto per il meglio però, con Il bene nel male, il brano scritto assieme ai produttori Iacopo “BRAIL” Sinigaglia e Bias, a non sbancare Sanremo 2023 ma ad attestarsi come uno dei suoi maggiori tormentoni.
Stivaloni e sguardo deciso, come l’abbiamo vista alla gara canora, Madame è un’artista cresciuta rispetto alla giovane promessa di Voce. Quel brano, vincitore del Premio Lunezia, superiore per qualità musicale e letteraria, è entrato direttamente nell’immaginario collettivo oltre che negli annali della kermesse. E lo stesso possiamo dire de Il bene nel male, la sua versione più rotonda, fatta di elettronica e dance, che se un po’ ne ha sacrificato l’estro e le qualità artistiche lo ha fatto a tutto vantaggio della radiofonia, senza comunque sacrificare un testo affatto banale, basato sul dualismo, l’ambiguo rapporto tra una prostituta e il suo cliente.
Va chiarito, quella scelta da Francesca Calearo è una carriera mainstream senza se e senza ma. In questa direzione sono andati i numerosi feat. che separano il debut da questo L’Amore, timbrate di cartellino che nulla hanno aggiunto a una delle voci (che sanno farsi anche strumento) più riconoscibili della sua generazione. Da qui il costante rischio appiattimento sui format e trend di mercato, pericolo che il debut che le è valso la Targa Tenco aveva comunque scongiurato così come un brano come La primavera della mia vita scritto da Colapesce Dimartino è lì a dimostrare quali splendide direzioni potrebbe prendere la sua carriera lontano dagli automatismi del circuito trap e post tale.
Con il nuovo disco si capirà se il cerchio quadra ancora una volta o se c’è qualcosa di più (o di meno). Se vi conviveranno il flow isterico, ostico e contro-intuitivo e il pathos drammatico, il tessuto classico e quel taglio fresco che l’ha resa appetibile al pubblico generalista. Se veramente Madame è una delle cose migliori capitate al pop italiano degli ultimi anni, lo si vedrà anche dalla capacità di tenere a bada spinte kitsch (vedi il brano con i Pinguini Tattici Nucleari) e affinare ritornelli quasi perfetti (come fu per Clito o Bugie).
La forza di Madame, quella che da sempre è in grado di surclassarne la proposta, è un viscerale bisogno di raccontare il sesso e l’amore, non soltanto il proprio ma anche quello vissuto da altri, uomini e donne. Amori non convenzionali come quelli raccontati in Voce e Il bene e il male, filo rosso di un disco in cui la sua firma è sempre presente, anzi essenziale, come lo è la copertina di un disco rosso fuoco.
Per il lancio de L’Amore è stata scelta una campagna di guerrilla marketing da grandi occasioni con la sua proiezione su alcuni edifici e monumenti di Milano (Arco della Pace) e Roma (Colosseo). Vi hanno collaborato i sopracitati producer ma anche Antonio Filippelli (Levante, Ramazzotti, Rancore) Gianmarco Manilardi (gIAMMARIA, Levante), Luca Faraone (rkomi, Irama, Gué) e Shablo, una squadra che ha radici ben salde nelle produzioni italiane di questi anni.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Come voglio l'amore
- 2 Il bene e il male
- 3 Quanto forte ti pensavo
- 4 Nimpha - La storia di una ninfomane
- 5 Il mio nuovo maestro
- 6 Donna vedi
- 7 Pensavo a... (skit)
- 8 La festa della cruda realtà
- 9 Respirare
- 10 Milagro - A Matilde
- 11 L'onda - La morte del Marinaio
- 12 Se non provo dolore
- 13 Per il tuo bene
- 14 Avatar - L'amore non esiste
- 15 Tekno Poké - Bonus track
