Album

L'amore

31 Marzo 2023 pop

Negli anni che separano L’Amore dal fortunato debut album per Francesca Calearo, in arte Madame, di cose ne sono cambiate parecchie. In mezzo c’è stata una pandemia e dei guai giudiziari che rischiavano di comprometterle la carriera. Tutto si è risolto per il meglio però, con Il bene nel male, il brano scritto assieme ai produttori Iacopo “BRAIL” Sinigaglia e Bias, a non sbancare Sanremo 2023 ma ad attestarsi come uno dei suoi maggiori tormentoni.

Stivaloni e sguardo deciso, come l’abbiamo vista alla gara canora, Madame è un’artista cresciuta rispetto alla giovane promessa di Voce. Quel brano, vincitore del Premio Lunezia, superiore per qualità musicale e letteraria, è entrato direttamente nell’immaginario collettivo oltre che negli annali della kermesse. E lo stesso possiamo dire de Il bene nel male, la sua versione più rotonda, fatta di elettronica e dance, che se un po’ ne ha sacrificato l’estro e le qualità artistiche lo ha fatto a tutto vantaggio della radiofonia, senza comunque sacrificare un testo affatto banale, basato sul dualismo, l’ambiguo rapporto tra una prostituta e il suo cliente.

Va chiarito, quella scelta da Francesca Calearo è una carriera mainstream senza se e senza ma. In questa direzione sono andati i numerosi feat. che separano il debut da questo L’Amore, timbrate di cartellino che nulla hanno aggiunto a una delle voci (che sanno farsi anche strumento) più riconoscibili della sua generazione. Da qui il costante rischio appiattimento sui format e trend di mercato, pericolo che il debut che le è valso la Targa Tenco aveva comunque scongiurato così come un brano come La primavera della mia vita scritto da Colapesce Dimartino è lì a dimostrare quali splendide direzioni potrebbe prendere la sua carriera lontano dagli automatismi del circuito trap e post tale.

Con il nuovo disco si capirà se il cerchio quadra ancora una volta o se c’è qualcosa di più (o di meno). Se vi conviveranno il flow isterico, ostico e contro-intuitivo e il pathos drammatico, il tessuto classico e quel taglio fresco che l’ha resa appetibile al pubblico generalista. Se veramente Madame è una delle cose migliori capitate al pop italiano degli ultimi anni, lo si vedrà anche dalla capacità di tenere a bada spinte kitsch (vedi il brano con i Pinguini Tattici Nucleari) e affinare ritornelli quasi perfetti (come fu per Clito o Bugie).

La forza di Madame, quella che da sempre è in grado di surclassarne la proposta, è un viscerale bisogno di raccontare il sesso e l’amore, non soltanto il proprio ma anche quello vissuto da altri, uomini e donne. Amori non convenzionali come quelli raccontati in Voce e Il bene e il male, filo rosso di un disco in cui la sua firma è sempre presente, anzi essenziale, come lo è la copertina di un disco rosso fuoco.

Per il lancio de L’Amore è stata scelta una campagna di guerrilla marketing da grandi occasioni con la sua proiezione su alcuni edifici e monumenti di Milano (Arco della Pace) e Roma (Colosseo). Vi hanno collaborato i sopracitati producer ma anche Antonio Filippelli (Levante, Ramazzotti, Rancore) Gianmarco Manilardi (gIAMMARIA, Levante), Luca Faraone (rkomi, Irama, Gué) e Shablo, una squadra che ha radici ben salde nelle produzioni italiane di questi anni.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Come voglio l'amore
  • 2 Il bene e il male
  • 3 Quanto forte ti pensavo
  • 4 Nimpha - La storia di una ninfomane
  • 5 Il mio nuovo maestro
  • 6 Donna vedi
  • 7 Pensavo a... (skit)
  • 8 La festa della cruda realtà
  • 9 Respirare
  • 10 Milagro - A Matilde
  • 11 L'onda - La morte del Marinaio
  • 12 Se non provo dolore
  • 13 Per il tuo bene
  • 14 Avatar - L'amore non esiste
  • 15 Tekno Poké - Bonus track
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