Album

A Danger to Ourselves

5 Settembre 2025 pop avant

A Danger to Ourselves è l’album più intimo e diretto di Lucrecia Dalt. Nato da frammenti scritti durante il tour di ¡Ay! e nei primi momenti di una nuova relazione, prende forma come una costellazione di brani che rinunciano a narrazioni troppo concettuali per esplorare vulnerabilità ed emozione. La produzione è condivisa con David Sylvian, che firma anche il mix e contribuisce come musicista, oltre a fornire il verso di cosa rara da cui scaturisce il titolo.

Dal punto di vista tecnico, il disco poggia sui drum loop di Alex Lázaro, sulle linee di basso elettrico e contrabbasso di Cyrus Campbell  e William Fuller e sugli archi registrati da Marc Whitmore, con Eliana Joy ai cori e al co-arrangiamento in hasta el final. Completano il quadro i fiati di Chris Jonas e le collaborazioni di Camille Mandoki (caes) e Juana Molina (the common reader). Le registrazioni degli strumenti e delle voci principali restano in mano a Dalt, con un lavoro meticoloso di produzione e layering.

La tracklist, tredici titoli, attraversa paesaggi che vanno dal bolero deformato di amorcito caradura al collage bilingue di divina, fino al ritualismo di acéphale e alla chiusura sospesa di covenstead blues. La voce di Dalt, in primo piano e continuamente modulata, diventa la chiave per trasformare appunti e dichiarazioni in materia sonora, superando la struttura tradizionale della canzone.

Più che un ritorno al passato, A Danger to Ourselves è un passo in avanti. Un disco corale ma personale, in cui la fragilità si fa linguaggio e la sincerità diventa rischio estetico.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 cosa rara (ft. David Sylvian)
  • 2 amorcito caradura
  • 3 no death no danger
  • 4 caes (ft. Camille Mandoki)
  • 5 agüita con sal
  • 6 hasta el final
  • 7 divina
  • 8 acéphale
  • 9 mala sangre
  • 10 the common reader (ft. Juana Molina)
  • 11 stelliformia
  • 12 el exceso según cs
  • 13 covenstead blues
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