“The Future”, il futuro in devoluscion dei Ping Pong (con Giorgio Lavagna)
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sentireascoltare
- 27 Settembre 2023
Andrea Renzini e Gian Luca Patini li avevamo già incontrati nel 2011 con Volkwerk Folletto, progetto che proseguiva idealmente lungo l’ideale filo rosso che unisce il krautrock alla musica cosmica, con Hans Joachim Roedelius a scrivere appositamente una dedica d’apprezzamento e Tony Negri un testo di presentazione.
Ritrovino il primo assieme a Stefano Passini (Sonice Set Pantone, Caboto, Morsecode), nei Ping Pong, duo altrettanto sperimentale ed aperto alle collaborazioni che annovera ancora un aspirapolvere (questa volta Hoover) tra vari strumenti propri e impropri impiegati ma lo punta sul piano inclinato delle possibilità del cyber / elett-rock. È r’n’r tirato e in devoluscion, à la Devo dunque, quello che ascoltiamo in The Future, con il feat. di Giorgio Lavagna, voce dei Gaznevada e Stupid Set.
Il brano fa parte dell’omonimo album che rappresenta la ventiquattresima uscita della label Raw Culture. Esce in edizione limitata il 9 ottobre ed è una co-produzione con Oderso Rubini, memoria storica della New Wave italiana e capo della Italian Records negli anni ’80.

I Ping Pong descrivono la loro musica come un “dancefloor di rimbalzi dissonanti, dove suggestioni free form, elettronica ed improvvisazione ritmica trovano sintesi in un match ad alta intensità agonistica”. Senz’altro l’elemento krauto rimane comune denominatore nella produzione dei nostri, così come bizzarrie e retrofuturi assortiti richiamano i primi Residents, come si vede e ascolta nel precedente estratto, Zilch, brano anch’esso accompagnato da un ottimo videoclip diretto da Giovanni Lapàrola (Il mio corpo vi seppellirà).
Altri ospiti di Ping Pong, il sopracitato Gianluca Patini (Surprize, Slava Trudu) e Enrico Serotti alle campionature elettroniche (Confusional Quartet, Stupid Set).

