James Blake. Come siamo arrivati qui?, “Death of Love”
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Natasha Tenan
- 26 Gennaio 2026
Un sample da You Want It Darker di Leonard Cohen, la partecipazione del London Welsh Men’s Choir, una classica drum programming trap e un falsetto limpidissimo danno vita a Death of Love, il nuovo singolo di James Blake.
Soul e gospel si scontrano con la concretezza di un beat minimale, in una commistione ben equilibrata di spirituale e corporeo: la voce di Blake – libera da effetti sonori in questa versione live – lamenta con pathos la fine dell’amore, mentre un synth punteggiato e irregolare apre e chiude il brano, trasmettendo quello che suona come un messaggio in codice Morse. Il senso del testo non potrebbe essere più chiaro: in un’epoca di incertezza, l’arte di bilanciare intimità e solitudine è diventata dominio di pochi e l’amore (quello per il bene, di qualsiasi natura esso sia) è in procinto di scomparire.
Il video del brano – diretto dal duo creativo Harrison & Adair – insiste sugli stessi nuclei semantici: Blake si aggira cantando fra gli uomini del London Welsh Men’s Choir vestiti in completo, all’interno di un ufficio semi-spoglio, illuminato da fredde luci al neon come quelli che abbiamo visto in Severance, e lo fa con arrendevolezza, quasi in modo svogliato. Tutti gli altri uomini sono disposti in cerchi da sei o sette persone – che ricordano tanto la preghiera quanto l’emarginazione – e fissano il vuoto con espressioni disilluse e una postura affranta.
Death of Love farà parte del nuovo album di James Blake, Trying Times, la cui uscita è prevista per il 13 marzo via Good Boy Records/Virgin Music Group.
