Solstizio d’estate su una spiaggia solitaria: Franco Battiato in “Summer on a Solitary Beach” a Popcorn
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Davide Cantire
- 21 Giugno 2021
Quando il pop italiano volava altissimo. Summer on a Solitary Beach uscì il 17 settembre 1981 come Lato B di Bandiera bianca e singolo di lancio che anticipava l’uscita de La voce del padrone, album di Franco Battiato e uno dei più importanti della musica italiana fino a quel momento, capace poi di superare per la prima volta il milione di copie vendute e proseguendo sulla strada già imboccata dai precedenti Patriots (1980) e L’era del cinghiale bianco (1979). La promozione discografica non fu da meno, con Battiato invitato a partecipare a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche. Dopo le varie comparsate nelle sedi di “Mamma Rai” come abbiamo già potuto vedere in occasione degli esordi di carriera, prima a Diamoci del tu e successivamente a Tutto è pop, stavolta il maestro partecipa al programma Popcorn, ideata come risposta allo storico Discoring di Gianni Boncompagni e trasmessa da Canale 5 dal 1980 al 1984.
Quale occasione migliore del solstizio d’estate per cominciare quindi la stagione con il ricordo di questa celebre esibizione televisiva? Seduto su una sedia a dondolo troviamo Franco Battiato, camicia bianca, pantaloni e occhiali da sole (non certo per simulare più carisma e sintomatico mistero di quanto già non ne avesse di suo) cominciare a intonare (rigorosamente in playback) la canzone con le immagini che in alternanza mostrano anche dei quadretti da spiaggia (solitaria). Unico accenno al movimento, in modo platealmente ironico e svogliato, quando nel corso del ritornello Battiato inizia a muovere le braccia simulando il nuoto sul mare. Sembra tutto il contrario di quello che poi si rivelerà un vero tormentone estivo, e con gli altri brani del disco il cantautore siciliano riuscirà a mettere in fila altrettanti singoli schiacciasassi e martellanti in tutte le radio (da Cuccurucucù a Centro di gravità permanente, passando per Sentimiento nuevo), quasi uno schiaffo in faccia a colleghi e presunti cantanti pop per la sua semplicità e immediatezza, nonostante le mille difficoltà rappresentate dalle stratificazioni di senso e significato dei suoi testi. Un’altra estate, un’altra epoca…
Continua la lettura nell’approfondimento di carriera dedicato a Battiato scritto da Fernando Rennis
