“Non il consueto pop per tutti”. Franco Battiato porta “Energia” e “Meccanica” alla Rai nel 1972
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Davide Cantire
- 24 Maggio 2021
Il 17 settembre 1972 un giovanissimo Franco Battiato si affaccia in diretta televisiva alla trasmissione Tutto è pop condotta da Vittorio Salvetti (più tardi autore del Festivalbar) sulla Rai, dove ha modo di presentare la sua particolarissima musica a un pubblico inesperto ma sicuramente non restio alla curiosità di scoprire nuovi suoni (e nuovi mondi). Come dice lo stesso Salvetti, per il finale di puntata si è pensato a uno show che «non poteva essere il consueto pop per tutti», facendo quindi capire che quello che si apprestava a esibirsi in studio era un autore molto particolare e lontano dalle logiche commerciali dell’epoca, che il conduttore chiama prima di tutto “esecutore”, incaricato di studiare, improvvisare un finale per quello spettacolo.
Va in scena così uno di quei cosiddetti “happening” molto in voga nei club londinesi degli anni Sessanta e che il giovane Battiato tenta di tradurre per il nostro pubblico, con la complicità proprio delle persone presenti in studio, replicando una scena dello spettacolo “Battiato Pollution” (spettacolo che precedeva di qualche mese l’uscita dell’omonimo album, che sarebbe arrivato a dicembre ’72). Accompagnato dalla band, che indossa maschere raffiguranti il volto dell’autore, tra l’altro distribuite anche al pubblico, Battiato parte con l’esecuzione di Energia, primo brano del suo esordio discografico, Fetus, uscito nel gennaio di quell’anno, per poi continuare con la sesta traccia del disco, Meccanica.
Verso la fine dell’esecuzione, mentre il brano comincia a sfumare (con le conversazioni tra l’equipaggio dell’Apollo 11 e Richard Nixon, mentre in sottofondo c’è la celebre Aria dalla Suite numero 3 in Re Maggiore di Johann Sebastian Bach) appaiono in studio delle forme simboleggianti un fiume di plastica che scorre tra le fila del pubblico sorretto da Battiato e i colleghi: l’inquinamento che invade l’esistenza. Elettronica, prog, musica sperimentale, musica melodica, funzioni matematiche nel Battiato del 1972, ed era solamente all’inizio… [se volete approfondire ulteriormente la figura di Battiato, c’è sempre il nostro monografico, a cura di Fernando Rennis].
