Sabrina Carpenter. “House Tour”, metafore e citazionismo
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Natasha Tenan
- 10 Aprile 2026
Sulla scia di Manchild e Tears, anche il video del terzo singolo di Sabrina Carpenter estratto da Man’s Best Friend, House Tour, ripropone le ormai proverbiali coordinate in precedenza cavalcate dalla popstar americana: citazionismo, provocazione e ironia.
Le attrici Madelyn Cline e Margaret Qualley, insieme alla stessa Carpenter, fanno irruzione in una villa lussuosa e si appropriano di vestiti, gioielli e oggetti preziosi. In un probabile richiamo al film di Sofia Coppola, Bling Ring, le tre protagoniste si fanno beffe delle telecamere e della polizia godendo, come negli altri video musicali di Carpenter, di una fortuna sfacciata; non manca nemmeno la morte di turno – in questo caso quella di un pedone investito durante la fuga –, un easter egg ormai noto ai fan più attenti.
House Tour rientra perfettamente nell’ultimo progetto e anzi ne rappresenta al massimo l’essenza: basato su un unico grande doppiosenso che paragona il tour di una casa all’esplorazione del corpo di una donna, questo terzo estratto è un brano ballabile e divertente, diviso fra synth anni ’80 e new jack swing, con una citazione alla hit di Donna Summer, Dim All The Lights.
D’altronde la cantante americana è nota per la sua tendenza a non prendersi sul serio: Carpenter ha dichiarato che il brano è nato al termine di un giorno passato in studio con Amy Allen, Jack Antonoff e John Ryan, con l’obiettivo di creare qualcosa di divertente ma incisivo. E l’ennesima conferma dell’intento autoironico è fornita proprio da una scena del video: la cantante, prima di fuggire dalla villa assediata dalla polizia, afferra dalla mensola un oggetto dorato: si tratta del trofeo assegnato per i Grammy, dai quali Sabrina Carpenter quest’anno è uscita con sette candidature e nessuna vittoria.
