Il silenzio come forma di resistenza: “Mute” dei Pinhdar
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Fabrizio Zampighi
- 11 Marzo 2026
Mute è il secondo singolo dei PINHDAR che anticipa il nuovo album Comfort in the Silence in uscita il 27 marzo 2026. Il brano vede la partecipazione del bassista degli Archive, Lee Pomeroy, e grazie a uno stile musicale che pare voler rileggere la lezione delle wave ibridandola con il trip-hop, sottolinea l’alienazione che ci rende incapaci di reagire. Il silenzio, qui, non è assenza, ma una forma di resistenza minima, fragile, umana.
Il video di Telavaya Reynolds accompagna la musica con le immagini di una ballerina che sembra mimare con i movimenti del corpo il silenzio stesso.
Mute si sviluppa come un paesaggio onirico e surreale, accompagnando lo spettatore attraverso frammenti del mondo esterno, mentre il suo protagonista si ritira in un rifugio allucinato, un luogo di protezione dal vortice caotico di una realtà sempre più disturbante. Man mano che i dettagli più ordinari della vita quotidiana si caricano silenziosamente di inquietudine, la realtà lascia spazio a una fantasia costruita. Il video esplora così il rapporto tra azione e inazione, immobilità e mania, realtà e paranoia, interrogando il modo in cui ci affidiamo a meccanismi di difesa per preservare una sensazione di sicurezza e di sanità mentale in un mondo sempre più irrazionale e destabilizzato
Telavaya Reynolds, regista del video di Mute
