Björk e Rosalía. Pop-reggeaton da combattimento, “Oral”
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Elena Raugei
- 21 Novembre 2023
Una delle collaborazioni più altisonanti dell’anno in via di conclusione è quella tra Björk e Rosalìa, che hanno unito per la prima volta le forze nel singolo Oral, pubblicato all’incirca un mese dopo il suo annuncio. I proventi derivanti dal brano saranno devoluti a un’associazione che lotta contro gli allevamenti ittici di salmone in Islanda e serviranno per sostenere le spese di una causa legale intentata dai residenti della parte orientale dell’isola.
Super pop nei melodici intrecci vocali tra le due artiste, Oral prende il reggeaton e lo fa viaggiare su retro-futuristiche rotte dagli anni 90 a oggi: la canzone è stata infatti composta in origine da Björk con intuizioni al solito all’epoca in grado di precorrere i tempi, per la precisione nel periodo tra Homogenic del 1997 e Vespertine del 2001, rimasta nel cassetto per un ventennio poiché non reputata adatta per nessun successivo album della musicista islandese, ed è stata quindi sottoposta a un restyling al passo con l’attualità proprio grazie alla collaborazione con Rosalìa. Entrambe si sono occupate della produzione in compagnia di Sega Bodega.
Il relativo videoclip d’accompagnamento, che a livello di mood rammenta un po’ proprio quello di Hunter, da Homogenic, è stato diretto da Carlota Guerrero e vede Björk e Rosalìa allenarsi, combattere, duellare in stile Kill Bill con tanto di katane alle mani e allearsi alla volta di nuovi nemici in un algido setting post-sci-fi.
Oral fa appunto luce sulle gravi conseguenze ambientali ed ecologiche dell’allevamento di salmoni oceanici a cielo aperto in Islanda. Oltre a sentirsi profondamente legata alla causa, appassionata attivista e manifestante per gran parte della sua esistenza, Björk ha arruolato Rosalìa per aiutarla ad aumentare la consapevolezza sulla questione. La pratica crudele dell’allevamento a cielo aperto introdotta in Islanda da uomini d’affari norvegesi prevede l’allevamento intensivo dei pesci imprigionandoli in reti ancorate in corsi d’acqua naturali, dove i pesci vengono tenuti in gabbia sin dalla nascita e fino al raggiungimento di dimensioni commerciabili. Ciò accelera lo sviluppo del pesce ma anche mutazioni genetiche del DNA del salmone, oltre a essere terreno fertile per parassiti e malattie. L’Islanda possiede la più vasta area naturale incontaminata d’Europa e i rifiuti e l’inquinamento associati all’agricoltura a cielo aperto minacciano di danneggiare permanentemente l’intera ecologia oceanica. All’inizio di ottobre, Björk si è unita ai lavoratori agricoli e ad altri cittadini in una manifestazione a Reykjavik che ha visto alcuni dimostranti scaricare insetticida sulle carcasse di pesce stese sui gradini del palazzo parlamentare islandese.
Björk ha dato alle stampe lo scorso anno l’album Fossora, recensito su SA da Stefano Solventi. Il tour passato anche per l’Italia, al Mediolanum Forum di Assago a Milano il 12 settembre e all’Unipol Arena di Casalecchio (Bologna) il 23 settembre, era a supporto dello show Cornucopia, inaugurato a New York. Anche l’ultimo album della popstar spagnola, MOTOMAMI, risale al 2022 e ne ha invece scritto su queste pagine Mauro Bonono.
