Inquietudini e atmosfere sospese nell’esordio da solista di Marco Tonincelli (Joujoux d’antan): “In the Hay Halls”
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Fabrizio Zampighi
- 7 Maggio 2026
Tuirse è il disco che segna il debutto da solista di Marco Tonincelli (già negli ottimi Joujoux d’antan). Il titolo, un termine gaelico irlandese che indica una forma profonda di “affaticamento” o stanchezza interiore, fa da collante a otto composizioni nate nell’arco di dieci anni tra l’Italia e l’Inghilterra.
Il singolo In the Hay Halls, che vi presentiamo in anteprima esclusiva dal 7 maggio 2025, è una cartina tornasole abbastanza fedele di un album in cui la chitarra acustica scandisce atmosfere spesso sospese e malinconiche, ma capaci di mostrare un magnetismo sussurrato e irresistibile.
In the hay halls è una canzone che, nell’arrangiamento, attinge un po’ dal mio passato dissonante con i Joujoux d’antan, ma cerca di guardare anche al domani. Anche il testo, in inglese, si guarda un po’ indietro per tentare di guardare avanti, anche se, a prima vista, può sembrare che non vi sia alcuna speranza.
Marco Tonincelli
Il brano è accompagnato dal video di Graziano Staino (già al lavoro con Afterhours, Calibro 35 e molti altri), ambientato in un bosco ricostruito digitalmente in cui si nascondono inquietudini di ogni genere. Lo stesso Staino commenta così il clip:
Abbiamo voluto mostrare una natura diversa, non più del tutto naturale. Partendo da immagini reali di boschi, foglie, radici e ruscelli, abbiamo lasciato che una macchina estranea all’uomo le trasformasse. Ne è uscito un mondo rovesciato: animali immobili, radici che si animano come serpenti, vermi che fuggono scavando. Poi arriva l’acqua, che porta morte e, come per Ofelia, anche rinascita.
Graziano Staino
