Recensioni
Al fondatore e resident del Circus di Liverpool è naturale non chiedere altro che un album specchio dell'aria che tira nelle sue serate, e così infatti è stato per il primo A Collection Of Scars And Situations del 2009: una discesa senza distrazioni nel tech-house fun formato collettivo. Per il sophomore, invece, Yousef vuole ampliare lo spettro offerto e, accanto al suo regolare assetto da guerra in console, si diletta in una manciata di pezzi dall'appeal più armonico. Tra gli effetti migliori del nuovo piglio due pezzi di ottima house profumata pop, con le azzeccate parti cantate di Had No Sleep (synth 80s meet Chicago) e I See (soul femminile venato di jazz, siam vicini agli Hercules And Love Affair), più gli slow beats di What Is Revolution e Indigo Child (è il mood deep-jazzy-esotico à la Frivolous, perfetto per rendere in cuffia le atmosfere delle serate tardo estive).
Il resto di A Product Of Your Environment scorre inevitabilmente nelle espressioni più clubbing-oriented, col giusto fiocchetto d'apertura di An Old Friend, l'appropriato retaggio old school (tipo Marshall Jefferson in Think Twice) e quel tipo di approccio popolare che riconduce ad Ibiza (Beg, Feel The Same Thing). Magari a tratti ci si avvicina pericolosamente al formato dj tool, ma anche questo fa parte del gioco: se sei furbo conosci il pubblico che ti segue, catalizzarlo è la cosa più sensata che puoi fare. I professorini, che dicessero quel che vogliono.
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