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Nati come combo noise-experimental, gli scandinavi Skull Defekts non hanno mai nascosto apertura mentale, animo libero e spirito collaborativo, in un tentativo di non fossilizzarsi in un recinto musicale troppo definito. Dopo In Zaire, CM Von Hausswolff, Pan Sonic, Mats Gustafsson, sotto la sigla attuale o in individuale libera uscita, Daniel Fagerström, Henrik Rylander, Jean-Louis Huhta e Joachim Nordwall, già noti nell’underground svedese per aver trafficato a vario titolo con Union Carbide Productions, Kid Commando, Anti Cimex e altri ancora, hanno da qualche tempo unito le forze con mister Daniel “Lungfish” Higgs.

In questo Dances In Dreams Of The Known Unknown l’uno lascia da parte i meditativi soliloqui della sua carriera in solo per riprendere il filo della narrazione made in Lungfish, mentre i quattro ceffi che vi si accompagnano “normalizzano” il proprio sound anche rispetto al precedente Peer Amid, adagiandolo su stilemi noise-rock anni 90s urticanti il giusto e destabilizzanti quanto basta. Ne esce un disco tirato, ipnotico, circolare ed eccentricamente vagabondo tra la New York d’inizi Novanta e le lande più underground e industrial-noise della perfida Albione dello stesso periodo, che si gioca belle carte come lo stomp di The Fable (sorta di GvsB imparanoiati), la nenia post-grunge It Started With The Light, l’industrial made in Trance Syndicate di King Of Misinformation, l’hypno-blues futuristico di Known Unknown. Menzione speciale per la conclusiva Cyborganization, sette minuti di vortice ipnotico che diventa a breve trascen-danza apocalittica come non se ne sentiva da tempo. Ottimo lavoro, se non si fosse capito, che non è mero revival noise-rock quanto il tentativo riuscito di una sua attualizzazione sonora. Pollice su.

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