Recensioni

6.7

Life In The Loading Bay è il dodicesimo disco degli Shriekback ed è anche un'opera probabilmente destinata allo zoccolo duro dei fans del gruppo. O per lo meno a chi ne saprà apprezzare i dettagli sonori ricercatissimi, cristallizzati in un limbo temporale tutto sommato nostalgico – gli Ottanta wave inglesi – e fissati su una mescolanza di crooning à la Nick Cave (la Pointless River corrispettivo della caveiana Brother, My Cup Is Empty o magari Nowhere Nothing Never), funk in stile Prince (Loving Up The Thing), singulti Julian Cope (Now I Wanna Go Home, Running With The Mothmen) ed elettronica algida su fondali di sintetizzatore (In The Dreamlife Of Dogs).

I tempi del synth-pop-wave veloce dell'esordio Tench sono ovviamente lontani e la band si rivela un'abile manipolatrice di suoni più preoccupata della sua naturale eleganza che dell'impatto ideologico che la musica potrebbe avere sulle nuove leve. Come testimoniano certe distese di pianoforti caraibici su percussioni tenebrose, le ipotesi R.E.M tra drum machine e bassi ripieni, i paesaggi inquietanti costruiti sul groove. Impeccabile la ricerca di nuovi dettagli da sommare al background giovanile, sospesa tra indagine consapevole e rassicurante ritorno a casa.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette