Recensioni

6.5

Verbania–Milano e ritorno per i Mauve, lungo un tragitto che oltre a
condurli nel grembo materno della Canebagnato Records, li porta ad
affrontare le elaborate dissertazioni tipiche del post-rock con piglio
sicuro e l’anima sospesa in una condizione di dormiveglia costante.

Una sorta di zona del crepuscolo quella che scaturisce dalle quattro tracce di Sweet Noise On The Sofa
EP d’esordio della band -, in cui un “rumore dolce” elabora fumi
avvolgenti ed energia per creare scenari evocativi, vibrazioni
oniriche, paesaggi sfumati. I Mogwai sospesi tra le nebbie piemontesi insomma, che in Miles Davis partono dalle profondità del Lago Maggiore per raggiungere altezze siderali, in Keep Me Warm indagano le connessioni esistenti tra chitarre e malinconie un ottava sopra, in Mauve Paranoid si tingono di chiaroscuri tra arpeggi e distorsioni, in Autumn aprono con circospezione la porta del pop – per quanto rumorista – con tanto di ghost track al seguito.

Alla
fine un tragitto piacevole e senza intoppi, che regala a chi decide di
far su armi e bagagli per mollare gli ormeggi il piacere di
intraprendere un viaggio senza conoscere la destinazione finale.

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