Recensioni

7.2

Continua il migrare tra le etichette del duo Growing, che dopo
Kranky e Troubleman Unlimited, firma il suo primo lavoro per la Social
Registry. Un EP che vede la band di Seattle alle prese con distanze
temporali ridotte (i quattro brani di Lateral non superano mai i sei
minuti) rispetto ai minutaggi colossali che hanno caratterizzato i loro
lavori precedenti

Joe De Nardo e Kevin Doria
non danno la minima impressione di volersi discostare troppo dal loro
stile (da qualcuno definito post-psichedelico), incrocio di ambient,
drone music e minimalismo, concentrandosi piuttosto sulle variazioni
del modello. Rispetto al sound industrial di Vision Swim(Troubleman Unlimited, 2007), l’interesse qui si riversa su atmosfere
più sature, che aprono a scenari incalzanti dall’inizio alla fine,
senza quelle progressioni tipiche dell’approccio del duo sulla “lunga
distanza”, che qui si compattano in un minimalismo più lineare. Nella
prevalenza conferita ai sintetizzatori e ai tappeti sonori, le
costruzioni dei brani ricordano certo shoegaze. Se non fosse per
l’improvviso incedere di pattern ossessivi e incalzanti (Lateral) che sfociano nelle acque tranquille di un finale aurorale come Afterglow, nel quale la materia si dissolve in un tepore ambient, dopo aver attraversato il muro sonoro di Swell (tra noise e drone music) e la techno-teatralità di First Contact, dialogo narcotico tra suoni sintetizzati.

Chissà
se volontariamente, sta di fatto che la scelta di brani così brevi
sembra venire incontro a quella esigenza di “filtrare” il superfluo, le
ridondanze, di cui si era parlato in occasione di Vision Swim.
Ed in effetti, la concentrazione del materiale musicale in spazi più
stretti, rende il tutto meno dispersivo senza perdere la concretezza di
uno stile ormai rodato e conferisce alla musica quella forza che gli
mancava, liberandola dal peso eccessivo che in alcune occasioni si
portava dietro.

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