Recensioni

5

Prendere la propria vita, farne un romanzo di formazione in forma canzone, e racchiuderla in un disco fedele alle tendenze del momento è una modalità cara a moltissimi giovani cantautori dall’ultimo lustro almeno. Per la serie aridatece I Cani o se preferite gli Amari, questo è quello che si fa per arrivare alle orecchie dei post-millenial senza #radicalchicchismo, pescando sicuri in un una forbice divaricata tra il desperado-buonismo della nuova canzone italiana – detta volgarmente it-pop – e gli altrettanto stringenti dogmi della viceversa emo-tormentata scena trap. Fosco17, cantautore bolognese, si inserisce nel primo giro senza passare da Via S. Giuseppe con il suo debut album Dodici Mesi, descritto in press release come «una storia in dodici atti che fanno parte della trasformazione di un bambino a cui piace vedere il mondo fatto di colori pastello, senza disordine, pulito, netto e immacolato».

È un tema comune a molti autori della scena. Eppure, dall’apertura Una Canzone da Falò, sembra che Luca Jacoboni voglia distinguersi mettendoci un pizzico di ironia verso i colleghi quando promette di «scrivere un tormentone con il ritornello che fa cicabum». È solo un’impressione perché dalla seconda traccia in poi si torna verso porti più sicuri e ormai scontati. Sembra, ad esempio, che nell’universo it-pop funzioni citare i grandi calciatori (Maradona Y Pele dei TheGiornalisti è l’esempio più lampante) pur calandoli in contesti narrativi differenti: Fosco17 di suo ci mette Diego Armando Maradona – uptempo con il classico ritornello vocale disperato – e Cristiano Ronaldo – un r&b che segue le costruzioni del pop elettronico – mischiando riferimenti ai due campioni, uno del passato, l’altro del presente, a frasi di stampo sentimentale.

Zig Zag con la sua ritmica elettronica latineggiante e il ritornello assegnato ai synth vocali (come da cliché del pop contemporaneo) diventa divertente e orecchiabile quando la voce ondeggia a zig zag sul beat ma, a livello di testo, siamo sul random calcuttiano («siamo in trecento nella stessa stanza ma se manchi tu mi sale l’ansia»). Tra ballad al piano, speziate da synth e beat modaioli (Non Prendevo Sonno, L’Amore alla Fatica, Una Canzone a Ritmo Lento), e r&b in salsa italiana, Fosco17 non si scosta dai luoghi comuni sentimentali che possono far presa sugli adolescenti. La qualità, nella voce e negli arrangiamenti, c’è ma accodarsi ai trend, invece di arrischiare una propria visione, non è mai qualcosa che premiamo da queste parti.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette