Recensioni

7.1

Il songwriter inglese Darren Hayman, ex-Hefner e con una carriera ormai lunga più di un decennio, arriva con Violence alla terza e conclusiva parte di una trilogia, iniziata nel 2009 con Pram Town e proseguita un anno dopo con Essex Arms. Tra side-projects e band varie in cui è da sempre coinvolto, il Nostro non ha perso di vista l’obiettivo primario dichiarato di portare a termine quest’opera per lui importante, una sorta di epica alla Illinois di Sufjan Stevens, che tratta del nativo Essex e della sua storia, in particolare qui il diciassettesimo secolo e la caccia alle streghe durante la Guerra Civile Inglese. Trecento donne circa furono giustiziate in Essex, Suffolk e Norfolk in quel periodo funesto, e Violence tratta di paura, isolamento, senso di persecuzione.

Musicalmente ritroviamo i temi cari all’autore, un songwriting delicato e ironico di formazione in larga parte americana, Byrds, Robyn Hitchcock, ma anche Elvis Costello dal lato UK, qui trattato quasi prettamente in acustico e in essenzialità, e reso uniforme stilisticamente dal concept tematico. Atmosfere sospese, drammatiche, oniriche e scheletriche, e un senso dolente di umana empatia pervade il disco.

Hayman compie il piccolo miracolo di comporre un’opera delicata e intensa, incisiva e significativa, da accorto autore di melodie e canzoni qual è mirabilmente. Da tenere con sé per i momenti più introspettivi.

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