Recensioni

Danny Scrilla, esordiente su Civil music con l’Ep Fluxus, è tedesco di Monaco di Baviera, non proprio la terra promessa per chi fa dubstep. Questo non può non influenzare notevolmente la produzione di Fluxus regalando all’ep un suono originale, anche se il punto di riferimento dichiarato è poi una dubstep pre 2006.
Il tecnigrafo su cui poggia Scrilla nella costruzione delle tracce e nella successiva squadratura è semplicemente diverso: basso raramente distorto e mai wooble – a questo, in un’idea stilistica ben precisa, viene semplicemente preferito un basso modulare e acido accompagnato da synth sci-fi (Thorium) -, ritmo incalzante un po’ Goblin e a volte Zombie ?Smbie, tensione, ipnotismo, 70s, sparatutto con gli alieni e i mostri tentacolari, accenni di Raime e cattedralità, paranoia e tagli industrial (Magellanic Clouds). Con i due remix (Goth Trad e Deft) che aggiungono “industrialità” nel primo caso e skreamzim nel secondo.
Inatteso e inaspettato, Danny Scrilla è fochista esperto nel maneggiare materiale altamente esplosivo come il dubstep oggi. Fa nulla se son petardi e non fuochi d’artificio: per gli inesperti sono pericolosissimi anche i primi.
Amazon
