Recensioni

7

L'uomo del Kentuky non è nuovo alla rilettura del proprio repertorio, vedi il più noto Sings Greatest Palace Music del lontano 2004. Qui ci "ricasca" nella sintesi di un EP di sei brani in occasione dell'uscita di una biografia che va sotto il titolo di Will Oldham on Bonnie "Prince" Billy. A dire che il gioco tra i moniker non si fermerà qui. Nonostante si tratti di un momento quasi di bilancio. Oltre alla biografia, infatti, il 30 giugno saranno messe in circolazione di alcune ristampe del catalogo Palace Music. Insomma, si fa ordine: dovrebbe rimanere solo la sigla Palace Music, lasciando da parte Palace Brothers e Palace Songs.

Rispetto all'epica della recente collaborazione con i Trembling Bells, qui Oldham appare completamente se stesso, a proprio agio oramai con una produzione corposa e in grado di ricucirsela addosso sempre in modo diverso. Come in quella I See A Darkness che fece impazzire la critica nel 1999 e che diede la stura a l'ondata country/alt.country/folk che seguì. Dopo la celebre rinterpretazione di Jonnhy Cash, Oldham se la riprende mettendola tutta in toni luminosi e allegri: si gioca per contrasti leggeri, piuttosto che lasciare spazio a cupezze da Uomo in Nero.

Prodotto da Steve Albini e suonato assieme alla backing band che lo segue in tour da Wolfroy Goes to Town, pesca dalla metà degli anni Novanta fino a tempi contemporanei. Non aggiunge niente alla statura che Oldham ha raggiunto, aumenta solamente la voglia di sentirlo presto dal vivo, magari per scoprire se ha nuovamente riarrangiato queste o altre canzoni.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette