Recensioni

6.8

Il prestigio di Erol Alkan come produttore electro-rock in chiave psichedelica passa anche per il progetto Beyond The Wizard’s Sleeve, condiviso con Richard Norris, produttore e musicista già attivo con gli Psychic TvThe Grid. Dopo oltre dieci anni di singoli e remix, ed un album (Re-Animations, 2009) in cui venivano rielaborati brani di Tracey Thorn, Goldfrapp e Simian Mobile Disco, i due costruiscono finalmente il loro personale trip lisergico. Un album di brani autografi in cui la sensazione di smarrimento nasce dalla giustapposizione indiscriminata di elementi contrastanti.

Per l’occasione, i Nostri hanno assemblato una bella ciurma di indiepoppers di lungo corso come Euros Child, Jane Weaver e Blaine Harrison dei Mystery Jets; tutti versatili nel destreggiarsi fra temi beatlesiani in chiave trip hop, raga dub pop squarciati da distorsioni lancinanti e fantasie lounge retro futuristiche.

Inutile sezionare con il bisturi brani che fanno dell’eclettismo il proprio punto di forza. Ma è impossibile anche non notare come tutto il lavoro abbia un furbo retrogusto anni Novanta. Gli esempi non si contano: dalle chitarre che crashano sulle percussioni di Iron Age (che sembrano uscite direttamente dai primi album di Beck), sino alle conturbanti evoluzioni easy listening sci-fi di Creation (che così tanto profumano di Stereolab). In generale c’è quel modo “oh-so-90s” di giocare con la nostalgia dei 60s che innesca un cortocircuito retrospettivo in cui il fisico si alterna all’estatico e in cui è bello perdersi senza remore.

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