Recensioni

Gli islandesi Benni Hemm Hemm ci consegnano un nuovo EP e la voglia di citare i classici, da Leonard Cohen e Nick Drake in avanti: è da lì che si parte per leggere Retaliate EP. Church Loft si fa molto interessante nel momento in cui questo cantautorato si fa corale, per effetti di sovrapposizione tra voci che si fanno il controcanto e accompagnamento di chitarra che sembra moltiplicarsi, in una lentissima processione collettiva, che finisce proprio con una sorta di canto del cigno di una banda. Shipcracks è sicuramente più enfatica, più tradizionale, con però un delicato tempo dispari che rende questa marcia dolce.
In generale, di questi Benn Hemm Hemm convince quindi ciò che normalmente convince di un cantautore: la capacità di scrittura e di arrangiamento. In questo caso – principalmente in Blood On Lady Lawson – il metodo utilizzato crea dei crescendo con effetto corale che si basano su una melodia trascinante. Riuscendo a creare l’equilibrio ottimale, non passando né per mielosi né per calibratori. Un EP che ce li farà riascoltare.
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