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Sesto album questo per il duo di Adam Lee Miller e Nicola Kuperus, act di culto attivissimo, dalla fine degli anni Novanta, nella Detroit alt/arty: compagni di arte e vita, lui pittore, lei fotografa, girano anche video (la loro ultima fatica è una trilogia horror). Al centro della loro musica, un immaginario sbilenco, giocoso e freak/queer accostabile a quello dei Trans Am (coi quali hanno condiviso i palchi in più tour; non a caso, oltre alla Ersatz Audio, la band è stata pubblicata anche su Thrill Jockey).

Gli Adult. piegano a un piglio teutonico – Kuperus è di origini olandesi – la new wave versante electro, dandone una rendition stonata e storta (canta lei), pesantemente connotata in senso synthpop/electropunk: è un electroclash come forse lo farebbe Gary Wilson, o come Gary trasformerebbe i Joy Division. Sono filastrocche undeground, grottesche e kitsch, ma senza una visione davvero trascinante dietro o un gesto espressionista forte, e il risultato è un disco a tratti sicuramente divertente (Idle, Tonight We Fall; ma mai ilare, e non si capisce quanto si prendando sul serio, probabilmente molto) ma che rischia di non avere un target al di fuori degli hardcore fanatics: chi bazzica questi modi, non troverà niente di particolarmente nuovo né intenso, giusto un’opera da possedere per completismo; il neofita troverà invece altrove lavori assai più forti e godibili (per esempio, prima cosa che ci viene in mente sfogliando SA, la sorpresa cazzonespressionista dei Driver&Driver).

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