John Lennon & Yoko Ono, still dal film “Get Back” (2021)

Yoko Ono approva “Get Back”. E sì, c’era bisogno di ribadire che non fu lei a sciogliere i Beatles

L'artista ci tiene ancora una volta a precisare quel che i più informati sanno già da tempo

«Yoko Ono ha sciolto i Beatles standosene seduta a leggere il giornale, ballando e guardando la posta?». È questo l’andazzo delle centinaia di commenti che stanno inondando i social media a qualche giorno di distanza dalla pubblicazione di Get Back, il film in tre parti di Peter Jackson su Disney+ che ripercorre, attraverso filmati e audio inedito, le session che portarono il Fab Four a comporre i brani per il famoso rooftop concert e per quello che sarebbe stato il loro ultimo album (in ordine di uscita nei negozi) Let It Be.

Contenta del supporto ricevuto, la stessa artista e vedova di John Lennon ha condiviso con i suoi oltre 4 milioni di follower – via Twitter – un articolo che parla proprio di questo, ovvero di come la pellicola smantelli (come se ce ne fosse ancora bisogno, e sì, ce n’è) una delle teorie più note/famigerate sullo scioglimento del Fab Four.

Come chi ha volto informarsi sa, sullo scioglimento dei Beatles è intervento più volte McCartney nel corso degli anni (e ci sono libri a riguardo, vedi quello di Mark Hertsgaard). Già nel 2012 Macca aveva “scagionato” Ono affermando che se «registrare in studio con lei non fu facile», John Lennon era ormai da tempo «con un piede fuori dal gruppo», affermazioni che sono state ribadite anche in una recente intervista concessa alla BBC ( «Non ho istigato io lo scioglimento. È stato il nostro Johnny»).

In questi giorni, il regista Peter Jackson sta rispondendo alle numerose domande dei giornalisti riguardo alla lavorazione di Get Back. È emerso che Disney avrebbe voluto censurare e/o rimuovere tutte le imprecazioni e le parolacce dal film ma che i membri viventi della band, Ringo Starr e Paul McCartney (ma anche la vedova di Harrison, Olivia) abbiano imposto che il girato fosse riprodotto senza alterazioni. Jackson ha inoltre specificato, con un certo orgoglio, come nessuno di loro abbia fatto alcuna richiesta di modifiche o critiche di sorta. Il suo lavoro è stato giudicato “truthful”, ovvero fedele a ciò che è successo in quei giorni di registrazione, un concetto, quello di attendibilità e fedeltà rispetto ai fatti, a cui la band tiene molto, ha specificato il regista.

Su SA potete leggere le nostre prime impressioni su The Beatles: Get Back, in attesa della recensione completa, ma anche l’approfondita recensione sulla recente ristampa di Let It Be a cura di Antonio Puglia, oltre ad alcune altre della discografia della formazione, a partire da quella relativa al White Album. Di Alessandro Pogliani infine il monografico sulla band che ne ripercorre le gesta riportando minuziosamente ciò che è accaduto dall’inizio alla fine. Sullo scioglimento dei Beatles c’è infine un piccolo approfondimento, sempre di Puglia.

Tracklist

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