A distanza di un mese da La Crociata dei bambini, Vinicio Capossela pubblica un secondo estratto da Tredici canzoni urgenti, il nuovo album in uscita il 21 aprile.
Il brano s’intitola La parte del torto e prendendo in prestito un aforisma di Brecht («Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati») denuncia il cortocircuito di valori in cui versa la nostra società, allorché una frase manifesto di una certa appartenenza politica, viene utilizzata dalla fazione opposta e ribaltata di significato in favore della facile ricerca di consenso:
La politica di oggi ha smesso di fornire visioni, utopie, forme di vita eterna, idee di avvenire e di divenire. Ora si è specchiata e abbassata all’individuo, al suo strettissimo campo di azione. Se Brecht poteva dire che «dato che i posti buoni erano occupati, ci siamo seduti dalla parte del torto», ora il torto non è più appannaggio delle forze che lottano per la libertà. La sinistra, cedendo il ruolo di difesa dei lavoratori, dei senza diritti e degli ultimi che le sarebbe stato proprio, ha lasciato libero il campo a forze che si sono prese anche la parte del torto e, fomentando la paura dell’altro, hanno portato a una deriva in cui il torto è torto anzitutto contro il senso di umanità. La parte del torto, oggi orgogliosamente rivendicata da destra, è ormai quella in cui ci siamo messi tutti, in una lotta di mera contrapposizione che vanifica e neutralizza il concetto stesso di “parte del giusto”.
Vinicio Capossela
La parte del torto è country desertico, «musica di frontiera dove l’unica frontiera che si infrange è quella morale», afferma il cantautore.
Prodotto da La Cùpa su etichetta Parlophone per Warner Music Italy, Tredici canzoni urgenti è il tredicesimo disco di inediti di Vinicio Capossela. Il lavoro, a detta dello stesso autore, nasce dalla necessità di affrontare e confrontarsi con le problematiche più stringenti che affollano un mondo ormai supino sul divano, in cui ogni cosa, compresa l’emozione, è stata domiciliarizzata e su cui si va abbattendo la peggiore delle catastrofi: la guerra, con tutto il corollario di avvelenamento, di semplificazione, di inflazione, di vanificazione di ogni sforzo “culturale”.
Il disco verrà presentato in anteprima il 20 aprile alle ore 21:00 nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, in uno speciale concerto in cui Capossela sarà affiancato dagli ospiti che hanno collaborato all’album: Mara Redeghieri, Margherita Vicario, Irene Sciacovelli, Sir Oliver Skardy, Cesare Malfatti, Don Antonio (Gramentieri), FiloQ, Andrea Lamacchia, Alessandro “Asso” Stefana, Piero Perelli, Taketo Gohara, Mauro Ottolini, Michele Vignali, Daniela Savoldi, Enrico Gabrielli e il Maestro Raffaele Tiseo.