Nel corso di una recente intervista a Rolling Stone, Thurston Moore ha spiegato perché una reunion dei Sonic Youth non si concretizzerà mai, al contrario di quella degli Oasis, che sta galvanizzando i fan della band brit-pop.
Parlando della mini-reunion con Lee Ranaldo e Steve Shelley dello scorso dicembre, Moore ha raccontato: “È stata simile a una cena insieme o qualcosa del genere. Avevo un concerto allo Stone e inizialmente avevo chiesto a Lee di fare un duo di chitarre. L’avevamo già fatto in diversi posti e ho pensato che sarebbe stato bello invitare anche Steve, dato che era in città e poteva suonare la batteria”.
Riguardo alla possibilità che i Sonic Youth tornino insieme sullo stesso palco, l’ex frontman ha aggiunto un pensiero sulle band che invece lo fanno, con un chiaro riferimento agli Oasis: “Trovo che le reunion siano spesso solo un esercizio di facciata. Ha più a che fare con il marchio che con la musica della band. Anche quando ci sono tutti i membri originali, molti degli aspetti più importanti delle band sono legati alla loro giovinezza. Cercare di replicare tutto ciò è un po’ come una nonna in un vestitino corto, e io non voglio trovarmi in quella situazione. Non voglio vedere settantenni riformare le band che avevano a vent’anni e avere ancora lo stesso taglio di capelli di allora”.
Moore ha infine dichiarato che per lui The Eternal può considerarsi un degno finale dei Sonic Youth: “Penso che The Eternal sia stato davvero un ottimo finale”.
L’ultimo album di Moore, Flow Critical Lucidity, è uscito lo scorso settembre ed è stato recensito su queste pagine da Tommaso Iannini. Nel frattempo, il musicista ha pubblicato anche una cover di Temptation Inside Your Heart dei Velvet Underground.
