E reunion fu. Puntuali, alle 9:00 del 27 agosto, gli Oasis, ovvero Liam e Noel Gallagher, hanno annunciato sui propri canali, sito ufficiale compreso, le date di Live ’25, una serie di concerti che vedrà la riformata band suonare a Cardiff, Manchester, Londra, Edimburgo e Dublino.
- Cardiff – Principality Stadium 4 e 5 luglio
- Manchester – Heaton Park 11, 12, 19, e 20 luglio
- London – Wembley Stadium 25, 26 e poi 2 e 3 agosto
- Edinburgh – Scottish Gas Murrayfield Stadium 8 e 9 agosto
- Dublin – Croke Park 16 e 17 agosto
“This is it, this is happening”
Tickets on sale this Saturday 31st August (8AM IST / 9AM BST)
Dates:
Cardiff Principality Stadium – 4th/5th July
Manchester Heaton Park – 11th/12th/19th/20th July
London Wembley Stadium – 25th/26th July & 2nd/3rd August
Edinburgh Scottish Gas… pic.twitter.com/5hRQ3sJihb— Oasis (@oasis) August 27, 2024
La grafica del post, con l’inconfondibile stile del logo, ha dunque preannunciato il ritorno sui palchi della band, confermando i rumor circolati in questi giorni. I biglietti saranno in vendita a partire dalle 9:00 (Gran Bretagna) e dalle 8:00 (Irlanda) di sabato 31 agosto.
A mancare tra le date annunciate è la presenza degli Oasis come headliner a Glastonbury 2025, ma non è escluso che questa data venga aggiunta in un secondo momento, compatibilmente con la politica promozionale del festival.
I retroscena, la line up
Alcune delle indiscrezioni del Mirror e del Sun erano dunque fondate. Si stima che il fatturato della tournée si aggirerà sui 400 milioni di sterline, con i due fratelli Gallagher che incasseranno 50 milioni ciascuno, grazie ai dividendi derivanti da biglietti, sponsorizzazioni, merchandising e diritti video sull’inevitabile docu-film che seguirà.
Non sono ancora stati forniti dettagli sulla band di supporto, ma per conto del Sun potrebbe essere composta dagli High Flying Birds, la band di Noel, ovvero Mike Rowe, Russell Pritchard, Chris Sharrock, Gem Archer e Jessica Greenfield.
Alla base della ritrovata armonia tra i fratelli, noti per i loro rapporti burrascosi, ci sarebbero alcune telefonate risolutive («si sono parlati e sono d’accordo. Sanno che questa reunion farà la storia della musica»). Alcuni addetti ai lavori sono convinti che a far cambiare idea a Noel, storicamente contrario alla reunion, sia stato l’enorme successo dell’Eras Tour di Taylor Swift. Si parla, infatti, di biglietti a partire da 130 sterline, con una domanda prevista che potrebbe rivaleggiare quella dei leggendari concerti di Knebworth.
Ulteriori indizi
A conferma che qualcosa bolliva in pentola, ci sono i recenti tweet di Liam Gallagher («Non mi è mai piaciuto il prefisso ‘ex’ riferito a ‘cantante degli Oasis’») e un’intervista di Noel Gallagher con John Robb, in cui il maggiore dei fratelli ammetteva di non essere in grado di cantare brani come Cigarettes & Alcohol o Rock ’n’ Roll Star con la stessa intensità di Liam: «Posso farlo, ma non è la stessa cosa di quando lo fa Liam, per via della sua interpretazione, del timbro e dell’atteggiamento. La voce di Liam è come dieci shot di tequila il venerdì sera, mentre la mia è come mezza pinta di Guinness il martedì». Noel ha inoltre riconosciuto che Liam è sempre stato un modello e una fonte di ispirazione: «Ispirava i ragazzi a fare qualcosa, capisci? Tipo, se può farlo lui, posso farlo anch’io. E lo fa ancora adesso».
La tanto attesa reunion non coincide con i 30 anni del debutto Definitely Maybe, che Liam ha portato in tour da solista (e di cui uscirà una nuova edizione discografica), piuttosto con quelli del suo successore, (What’s the Story) Morning Glory?. Quest’ultimo è attualmente il terzo album più venduto di sempre nel Regno Unito, con oltre 4,7 milioni di copie, superato solo da Greatest Hits dei Queen e Gold degli ABBA, ed è uno degli album di maggior successo commerciale nella storia della musica. Le date annunciate, tuttavia, sono state battezzate Live ’25, senza alcun anniversario da celebrare.

Come stavano le cose (fino alla scorsa primavera)
Durante la promozione del suo album collaborativo e dei concerti con John Squire, Liam Gallagher ha risposto a un commento di Andy Bell dei Ride (ex membro degli Oasis e dei Beady Eye) riguardante una possibile reunion: «Andy Bell dei Ride, il fenomeno dello shoegazing, non dovrebbe alimentare le speranze della gente. Non è bello e non è intelligente». Liam aveva poi aggiunto: «Non ho mai parlato di una reunion degli Oasis, è finita. Andiamo avanti, per la nostra salute mentale».
Qualche mese prima, Noel ricordava quanto l’ultimo tour degli Oasis fosse stato un momento difficile per lui, accusando il fratello di volerne riscrivere la storia come un’avventura fantastica: «È stato un anno dannatamente terribile per gli Oasis. Hai una sola possibilità nella vita. Perché essere infelice? Che sia nella tua vita personale o professionale, perché sprecare qualcosa di così prezioso?».
Gli Oasis si sono sciolti il 28 agosto 2009 quando la band si trovava a Parigi come parte della line up del festival Rock en Seine. La separazione è avvenuta a seguito di un violento litigio tra i fratelli che portò Noel ad annunciare pubblicamente la sua uscita dal gruppo, decretando di fatto la fine degli Oasis.
Oasis su SA
Su SA trovate numerose recensioni della discografia degli Oasis, comprese quelle dei classici album (What’s The Story) Morning Glory e Be Here Now, e potete rileggere/riguardare Wonderwall, brano protagonista di una delle nostre videoclip stroy. A proposito di film sulla formazione di Manchester, nel 2016 è uscito Supersonic, pellicola che ripercorre la storia del gruppo dagli esordi al successo planetario (recensione di Davide Cantire).