Album

Flow Critical Lucidity

A tre anni dallo strumentale Screen Time, esce Flow Critical Lucidity, l’album da solista numero 9 di Thurston Moore. Il lavoro segue Sonic Life, memoir del 2023 in cui l’ex Sonic Youth ripercorre la propria vita, dall’infanzia agli anni con la band condivisa con l’ex compagna Kim Gordon.

Il disco esce il 20 settembre via Daydream Library Series e ha tutta l’aria di essere una costola dell’epopea dei Sonic Youth. Non mancano le sperimentazioni ma pur sempre nel solco del formato canzone. Tra i brani il più interessante risulta quello con ospite Laetitia Sadier. Si tratta dell’elegiaca Sans Limites con intro strumentale di stampo minimalista – con piano e chitarra a intrecciare avvolgenti grappoli di note. Lo svolgimento, a passo d’uomo e squisitamente velvettiano, sembra voler ribadire le radici mai negate di un riconoscibilissimo sound fatto di accordature particolari. Quelle che troviamo Hypnogram, una rock ballad dalla coda delicatamente psichedelica prodotto da Eva Prinz (anche accreditata come paroliera con l’alias Radieux Radio) che è, in soldoni, la ragione dello scioglimento della band.

Sans Limites inizia con una figura ciclica di chitarra e pianoforte che si espande sempre di più a ogni giro, prima di stabilizzarsi in una misura di due accordi che introduce un testo che parla non solo di sradicare qualsiasi limite verso l’illuminazione, ma di andare oltre i limiti. L’idea che un soldato possa combattere la buona battaglia. Un guerriero contro la guerra
Thurston Moore

In scaletta rientra poi Rewilding condivisa nel giorno dell’Earth Day; ancora in modalità psych ma dagli accenti jazz. Ad eseguirla troviamo la band impiegata per il disco: Deb Googe dei MBV (al basso), James Sewards (chitarra), Jem Doulton (percussioni) e Jon “Wobbly” Leidecker (elettronica).

Non è rientrato nell’album, Isadora, brano che del lotto era il più diretto e canonicamente rock (c’è persino un assolo blues). Più vicino alle sonorità del disco – più dilatato e sperimentale – è infatti, New In Town, condiviso nel giorno del compleanno del musicista il 25 luglio, una spettarle e circospetta versione del SY sound che riallaccia i ponti con gli spazi e gli interstizi del post-hardcore. A sua detta – e ce lo ha confermato nell’intervista – un brano che parla del “nuovo arrivato a scuola e in una scena già piuttosto vivace” in cui ha sperimentato con il dub e sonorità à la Dennis Bovell. È probabile che Moore abbia in mente un coetaneo animato come lui dalla passione per band anni ’80 quali Minor Threat, Fugazi, Bad Brains e Red C, influenze che nel brano non sono tuttavia direttamente ravvisabili.

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Discografia
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  • 1 New in Town
  • 2 Sans Limites
  • 3 Shadow
  • 4 Hypnogram
  • 5 We Get High
  • 6 Rewilding
  • 7 The Diver
  • 8 Isadora (bonus track ed. vinile)
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