The Who
The Who, foto per la stampa (2024)

The Who. Zak Starkey fuori dalla band, è ufficiale

La band parla di “progetti personali”, ma il batterista smentisce: “Sono stato licenziato”

Dopo giorni di apparente distensione seguiti alle polemiche emerse durante i concerti alla Royal Albert Hall, la situazione tra gli Who e Zak Starkey ha preso una piega definitiva — e tutt’altro che serena. Se il comunicato congiunto di Pete Townshend e Roger Daltrey sembrava chiudere con ottimismo il capitolo, un nuovo aggiornamento ha riportato alla luce tutte le tensioni latenti.

Nelle scorse settimane si era parlato di una rottura improvvisa e senza spiegazioni ufficiali tra la band e il batterista — quasi trent’anni dietro i tamburi degli Who. La conferma era arrivata da Starkey stesso, che si era detto «sorpreso e addolorato» dalla separazione, aggravata dalle critiche pubbliche ricevute da Daltrey durante il concerto del 30 marzo: «Tutto quello che sento sono i tamburi che fanno boom, boom, boom… così non riesco a cantare».

Dopo un primo segnale di riconciliazione — con Townshend che aveva annunciato su Instagram il ritorno di Zak e parlato di “problemi di comunicazione risolti felicemente” — sabato è arrivata l’ufficialità: Starkey non farà più parte degli Who.

Il comunicato pubblicato sul sito della band recita:

Gli Who si avviano verso il ritiro, mentre Zak è 20 anni più giovane e ha un grande futuro con la sua nuova band e altri progetti entusiasmanti. Deve dedicare tutte le sue energie a far sì che tutto funzioni per il meglio. Gli auguriamo ogni fortuna possibile. Scott Devours — che i fan conoscono già grazie ai concerti solisti di Roger — sostituirà Zak. Speriamo che tutti i nostri fan lo accolgano con calore
Pete Townshend e Roger Daltrey

Una nota distensiva, ma subito contraddetta dallo stesso Starkey, che ha accusato il gruppo di averlo licenziato due settimane dopo il presunto reintegro:

Sono stato licenziato due settimane dopo essere stato reintegrato, e mi è stato chiesto di fare una dichiarazione in cui affermavo di aver lasciato gli Who per dedicarmi ad altri progetti musicali. Ma sarebbe stata una bugia. Amo gli Who e non li avrei mai lasciati. Quindi non ho fatto quella dichiarazione

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da therealzakstarkey (@therealzakstarkey)

Starkey ha ribadito di non aver mai permesso che i suoi altri progetti interferissero con gli impegni della band:

Ho sempre portato avanti altri progetti, anche durante i periodi con gli Who. La band ha sempre avuto un’attività live piuttosto ridotta, a parte i tour del 2000 e del 2006/07. Tra il 1996 e oggi ho suonato con Johnny Marr, Oasis, i Lightning Seeds, Mike Scott, Paul Weller, Graham Coxon, i Kasabian, i Hollywood Vampires e molti altri. Nessuno di questi progetti ha mai rappresentato un problema per gli Who

Con toni più amari, ha definito la situazione come un “tira e molla continuo: dentro e fuori, dentro e fuori come una maledetta squeeze-box”, e ha ringraziato “le incredibili persone” che lo hanno sostenuto durante quelle settimane. Ha poi concluso:

La menzogna sarebbe stata dire che ho lasciato gli Who. Non l’ho fatto. Amo gli Who e tutti quelli che ne fanno parte

Un epilogo che smentisce ogni tentativo di normalizzazione e conferma quanto emerso sin dalle prime avvisaglie del caso, compreso il malumore on stage durante il tentativo (fallito) di eseguire The Song Is Over alla Royal Albert Hall, e i problemi tecnici citati da Townshend nel primo comunicato.

Nel frattempo, Starkey ha confermato che proseguirà con i suoi progetti personali, tra cui Mantra Of The Cosmos — supergruppo con Noel Gallagher, Shaun Ryder, Bez e Andy Bell — in uscita questo mese con il singolo Domino Bones, e con il completamento della propria autobiografia.

Su SA potete recuperare, oltre alla recensione della ristampa di Who’s Next (pubblicata nel 2023), gli articoli dedicati all’ultimo album in studio The Who e al classico Quadrophenia. La band tornerà in Italia quest’estate per due date, con Scott Devours alla batteria.

Tracklist

Ti potrebbe interessare