Un NFT di alcune note originali di Hey Jude è stato venduto online per 76.800 dollari. Nei giorni scorsi si è svolta un’asta di beneficenza di cimeli dei Beatles digitalizzati in token non fungibili (i noti NFT). L’asta è stata organizzata e fortemente voluta da Julian Lennon – figlio di John Lennon – per la sua White Feather Foundation, istituita nel 2007 per progetti ambientali e umanitari.
Tra i vari NFT, oltre ai preziosi appunti scritti a mano da sir Paul McCartney in persona, c’erano anche altri oggetti facenti parte della collezione personale di Julian: alcune chitarre Gibson appartenute a John Lennon, un NFT del mantello nero da lui indossato nel film Help e un NFT dell’iconico cappotto afgano proveniente dal set di Magical Mystery Tour. Tuttavia il pezzo più ambito è stato proprio la versione virtuale degli appunti di Paul McCartney del brano Hey Jude, la hit dei Fab Four scritta nel 1968, originariamente intitolata Hey Jules. Una canzone che Paul aveva dedicato al giovane Julian per confortarlo durante il periodo del divorzio dei suoi genitori, John e Cynthia Lennon. Le note originali, che includono scarabocchi e disegnini, mostrano il modo in cui Macca aveva pensato di strutturare la canzone, ovvero divisa in quattro sezioni con voci e strumenti. La versione NFT di questi appunti è stata presentata con l’accompagnamento di un audio di Julian Lennon.
Se fossi io l’acquirente, non mi basterebbe guardare solo una foto. Volevo aggiungere qualcosa di più personale, e per me questo significa scrivere e raccontare un po’ della storia che si cela dietro le immagini.
Julian Lennon
Questo NFT, pur non includendo l’articolo fisico, prende vita attraverso l’esclusiva narrazione audio di Julian Lennon, unico proprietario del manoscritto originale. Un NFT è un’unità di dati unica e non intercambiabile, memorizzata sulla blockchain. Gli NFT sono infatti oggetti digitali unici, atti a conferire la proprietà di un oggetto. Anche se il loro contenuto può essere copiabile, l’NFT è l’originale, è unico. Ricordiamo che i testi originali scritti a mano di Hey Jude sono stati venduti in un’altra asta per 731.000 sterline nel 2020.
I token digitali stanno riscuotendo molto successo nell’industria musicale. Non per nulla qualcuno sta già pensando a come trasformare gli artisti di famose band in personaggi digitali, che suoneranno, canteranno e balleranno in concerti virtuali. In tanti stanno investendo nel metaverso, come Snoop Dogg o Aphex Twin (lo scorso 14 marzo un suo token è stato venduto per l’equivalente di circa 110.000 euro), o Morgan e Achille Lauro in Italia. Ma non tutti gli artisti hanno abbracciato l’hype dei nifties: Brian Eno, ad esempio, in un’intervista si è esposto in maniera molto critica sulla questione, analizzandola soprattutto da un punto di vista etico.