Il Club Tenco ha svelato i finalisti dell’edizione 2017 delle Targhe Tenco, premio assegnato da una giuria numerosissima composta da giornalisti musicali chiamata a valutare gli album usciti tra il 21 agosto 2016 e il 31 maggio 2017. Nella categoria Miglior disco in assoluto, sono stati selezionati Baustelle (L’amore e la violenza), Paolo Benvegnù (H3+), Brunori Sas (A casa tutto bene), Edda (Graziosa utopia), Le luci della centrale elettrica (Terra) e Claudio Lolli (Il grande freddo); nella sezione Album in dialetto rientrano Cesare Basile (U fujutu su nesci chi fa?), Foja (’O treno che va), Gabriella Lucia Grasso (Vussia cuscenza), Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro (Canti, ballate e ipocondrie d’ammore) e Pupi di Surfaro (Nemo profeta); per quanto riguarda la Miglior opera prima sono stati selezionati Blindur (Blindur), Colombre (Pulviscolo), Lastanzadigreta (Creature selvagge), Mara Redeghieri (Recidiva) e Carlo Valente (Tra l’altro); nella sezione Interpreti di canzoni non proprie ci sono Gerardo Balestrieri (Covers), Teresa De Sio (Teresa canta Pino), Ginevra Di Marco (La Rubia canta la Negra), Dimartino / Fabrizio Cammarata (Un mondo raro), Gang (Calibro 77); infine concorrono al titolo per la Miglior canzone singola – tra parentesi trovate l’autore del brano – Baustelle / Amanda Lear (Francesco Bianconi – Diego Palazzo), Brunori SaS / La verità (Dario Brunori), Michele Gazich / Storia dell’uomo che vendette la sua ombra (Michele Gazich), Loguercio e D’Alessandro / Ballata dell’ipocondria (o del vibrione innamorato) (Canio Loguercio – Alessandro D’Alessandro) e Ermal Meta / Vietato morire (Ermal Meta).
A breve la giuria esprimerà la seconda votazione, che eleggerà i vincitori dell’edizione 2017 delle Targhe Tenco.
